Skip to main content

Articoli Cittadinanza Italiana

La cittadinanza italiana può considerarsi l’ultimo tassello del percorso di integrazione dello straniero in Italia, che inizia con il rilascio del permesso di soggiorno e ha il più delle volte, come tappa intermedia, l’acquisto dello status di soggiornante di lungo periodo.

Selezioniamo gli articoli e le tematiche di maggiore rilevanza in tema di cittadinanza italiana, con il proposito di tenere informati i nostri utenti sui percorsi amministrativi e giudiziari che portano ad ottenere questo importante beneficio.

Analizziamo anche fattispecie molto particolari, prendendo spunto dalla ricca casistica che ci viene sottoposta ogni giorno nell’esercizio della professione. In questo modo, cerchiamo di aiutare quegli utenti che difficilmente, sul web, trovano risposte ai loro problemi “di nicchia”. 

 


Il caso della tardiva iscrizione anagrafica degli stranieri nati in Italia che intendono ottenere la cittadinanza italiana al compimento dei diciotto anni

La cittadinanza italiana per stranieri nati in italia è regolata dall’art. 4, n. 2, della Legge n. 91/1992.  Tale norma prevede che lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente, senza interruzioni, fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno da tale data. Risiedere legalmente significa che l'interessato dimora stabilmente nel territorio nazionale "nel rispetto delle norme sull'ingresso e il soggiorno per gli stranieri, nonché nel rispetto delle norme anagrafiche". Ai fini dell’acquisto della cittadinanza italiana sono pertanto necessari i seguenti requisiti: Che lo straniero sia nato in Italia; che lo straniero sia stato legalmente residente in Italia fino al raggiungimento del 18° anno di età; che lo straniero...

Leggi tutto …Il caso della tardiva iscrizione anagrafica degli stranieri nati in Italia che intendono ottenere...

La cittadinanza per matrimonio è un diritto?

L’art. 6 della Legge n. 91/1992 stabilisce che precludono l’acquisto della cittadinanza per matrimonio: la condanna per uno dei delitti previsti nel libro secondo, titolo I, capi I, II e III, del codice penale (rispettivamente, delitti contro la personalità internazionale dello Stato, delitti contro la personalità interna dello Stato, delitti contro i diritti politici del cittadino); la condanna per un delitto non colposo per il quale la legge preveda una pena edittale non inferiore nel massimo a tre anni di reclusione; ovvero la condanna per un reato non politico ad una pena detentiva superiore ad un anno da parte di una autorita' giudiziaria straniera, quando la sentenza sia stata riconosciuta in Italia; la sussistenza, nel caso specifico, di comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica. La risposta alla nostra...

Leggi tutto …La cittadinanza per matrimonio è un diritto?

Come ottenere la cittadinanza con il ricorso al Tar quando è trascorso il termine di 730 giorni per la conclusione del procedimento

Ai sensi dell'art. 3 del d.P.R. 362/1994, i procedimenti in materia di concessione della cittadinanza italiana debbono concludersi entro il termine di 730 giorni. Tale termine è perentorio. Cioè, se la Pubblica Amministrazione non lo rispetta, si viene a creare un'ipotesi di silenzio-inadempimento, che il privato può impugnare con il ricorso al Tar per la cittadinanza.  Se la pratica di cittadinanza, pertanto, se come spesso accade non viene definita entro i 730 giorni di legge, il relativo richiedente può presentare ricorso al Tar del Lazio, unico Tribunale Amministrativo Regionale competente in relazione alla materia. Il ricorso ha il fine di ottenere che il Tribunale ordini alla Pubblica Amministrazione inadempiente di concludere il procedimento entro un breve e tassativo termine.  Ciò che nella prassi avviene, è che...

Leggi tutto …Come ottenere la cittadinanza con il ricorso al Tar quando è trascorso il termine di 730 giorni...

Cittadinanza italiana per i figli di stranieri naturalizzati italiani

La prassi amministrativa, ai fini di poter presentare domanda di cittadinanza italiana, prevede il termine dimezzato di 5 anni di residenza legale in Italia, rispetto al termine ordinario di 10, per i figli maggiorenni di cittadini stranieri naturalizzati italiani. Va premesso che la questione si pone esclusivamente con riguardo ai figli maggiorenni dello straniero già naturalizzato italiano, poiché ai sensi dell’art. 14 della Legge n. 91/1992 il figlio minorenne acquista la cittadinanza insieme al genitore, se convive con esso. Sebbene non esista una disposizione di legge specifica che preveda questo trattamento privilegiato, la Pubblica Amministrazione da tempo ritiene di poter equiparare il figlio maggiorenne di genitore naturalizzato cittadino italiano al figlio maggiorenne adottato da cittadino italiano. 

Leggi tutto …Cittadinanza italiana per i figli di stranieri naturalizzati italiani

Reati estinti e cittadinanza italiana

Succede nella prassi che lo straniero in Italia presenta domanda di cittadinanza online autocertificando di non aver avuto alcun precedente penale, quando in realtà il precedente penale c’è eccome. Intendiamoci, lo straniero è assolutamente in buona fede: sa benissimo di aver commesso (magari tanti anni prima) un reato, ma sa pure di aver ottenuto l’estinzione del reato, o ancora meglio, la riabilitazione, che hanno cancellato gli effetti penali della condanna. Tempo dopo, lo stesso straniero avvia una pratica di sollecito, o presenta ricorso al Tar dopo 730 giorni, sottacendo al suo difensore di aver riportato quella condanna, permanendo in lui la convinzione che essa “non conta più”, perché il reato è estinto. Ed ecco che, del tutto inaspettatamente (per lo straniero richiedente, ma anche per il suo avvocato che nulla sa) arriva...

Leggi tutto …Reati estinti e cittadinanza italiana

Domanda di cittadinanza: il requisito del rispetto delle leggi penali e delle norme di civile convivenza

Molte volte lo straniero che ha avuto un precedente penale è convinto di non avere più problemi con la giustizia semplicemente perché sul casellario giudiziale “NULLA” risulta. Su tali premesse, presenta la domanda di cittadinanza con la convinzione che essa verrà accolta. L’esito, invece, è un provvedimento di diniego della cittadinanza. Va chiarito un equivoco molto diffuso tra gli stranieri che richiedono la cittadinanza. La “non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale” è un trattamento premiale previsto dall’art. 175 del codice penale.  Questo significa che la condanna non risulta solo se a richiedere il certificato del casellario giudiziale è lo straniero condannato. Di contro,la condanna resta viva a tutti gli effetti nella fedina penale del condannato, e rimane, quindi, visibile e nota...

Leggi tutto …Domanda di cittadinanza: il requisito del rispetto delle leggi penali e delle norme di civile...

Cittadinanza per residenza: il requisito della residenza legale e il problema dei buchi di residenza per gli stranieri in Italia

Il requisito di base che lo straniero deve avere per presentare la domanda di cittadinanza in Italia per residenza è, per l’appunto, la “residenza” nel territorio nazionale. Il termine minimo di residenza, in linea generale, è di 10 anni. Poi vi sono i casi particolari previsti dall’art. 9, Legge n. 91/1992, ovvero:  3 anni per lo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica; 5 anni successivi all’adozione per lo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio della Repubblica; 4 anni per il cittadino comunitario; 5 anni per l'apolide e il rifugiato. 

Leggi tutto …Cittadinanza per residenza: il requisito della residenza legale e il problema dei buchi di...

Cidadania italiana per la via amministrativa se la donna italiana ha contratto matrimonio con cittadino brasiliano prima del 1948, ma il figlio della coppia è nato dopo il 1948

I discendenti di avi italiani in Brasile sono ormai ben al corrente che, in caso di discendente di donna italiana nato prima del 1948, per ottenere la cidadania italiana è necessario avviare un’açao judicial em Italia. Se invece il discendente è nato dopo il 1948, allora si può avviare la procedura amministrativa, tramite Consolato italiano, oppure direttamente in Italia, fissando la residenza in un qualsiasi Comune. L’interrogativo che oggi ci poniamo è questo: cosa succede, quando il discendente dell’avo italiano donna è nato sì dopo il 1948, ma ha contratto matrimonio prima del 1948? 

Leggi tutto …Cidadania italiana per la via amministrativa se la donna italiana ha contratto matrimonio con...

Durata e requisito della residenza nel processo amministrativo per il riconoscimento della cidadania italiana direttamente in Italia

La ciudadania italiana em Italia si ottiene in via amministrativa, con istanza al Sindaco del Comune in cui il richiedente andrà a fissare la residenza. Il richiedente, infatti, per poter presentare la domanda di cittadinanza iure sanguinis, deve disporre di un appartamento dove poter soggiornare per il tempo necessario al procedimento, nel quale dovrà eleggere la residenza anagrafica. Il nostro Studio, nella gestione delle pratiche di cittadinanza iure sanguinis per via amministrativa in Italia, si occupa anche di trovare l’appartamento per i propri clienti e delle formalità burocratiche necessarie per la fissazione della residenza anagrafica.  Quanto tempo leva il processo por la cidadania italiana avviato direttamente in Italia per la via amministrativa? E’ difficile prevedere un tempo preciso, perché la durata della...

Leggi tutto …Durata e requisito della residenza nel processo amministrativo per il riconoscimento della...

Il ricorso al Tar per ottenere la cittadinanza italiana quando il figlio del richiedente sta per diventare maggiorenne

Come velocizzare la pratica di cittadinanza quando è trascorso il termine di 730 giorni e l'Amministrazione non ha ancora deciso? Se lo straniero, aspirante cittadino, non ha problemi sotto il profilo dei redditi, della residenza anagrafica e della posizione giudiziaria, presentare ricorso al Tar è senza dubbio la mossa migliore. Il ricorso al Tar per la cittadinanza obbliga il Ministero dell’Interno ad inserire la pratica tra le “prioritarie”, al fine di chiudere il contenzioso al più presto, e comunque prima che si tenga l’udienza davanti al Tar. 

Leggi tutto …Il ricorso al Tar per ottenere la cittadinanza italiana quando il figlio del richiedente sta per...

Il potere discrezionale dell'Amministrazione nei procedimenti per la concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 9, Legge n. 91/1992

L’esercizio del potere discrezionale della Pubblica Amministrazione, in materia di concessione della cittadinanza per naturalizzazione ai sensi dell'art. 9, Legge n. 91 del 1992, presuppone una valutazione di opportunità che persegue l’interesse pubblico. Tale interesse consiste nell’evitare che l’introduzione a titolo stabile di un soggetto nell’ordinamento nazionale possa procurare un danno allo Stato. Per cui, al di là del possesso dei formali requisiti di legge, l’Amministrazione ha la possibilità di valutare nel complesso il grado di impatto che la concessione della cittadinanza italiana ad uno straniero in Italia potrebbe avere sull’ordinamento nazionale (così, Cons. Stato, Sez. VI, 8 agosto 2008, n. 3907). 

Leggi tutto …Il potere discrezionale dell'Amministrazione nei procedimenti per la concessione della...

Dopo 730 giorni non ho avuto nessuna risposta per la cittadinanza italiana, cosa faccio?

La procedura per la concessione della cittadinanza italiana per gli stranieri si articola in molteplici fasi e coinvolge più Amministrazioni ed enti pubblici, tra cui, in modo particolare:  Prefettura, Questura, Ministero dell’Interno, Comune di residenza. Inoltre, tra i vari pareri che l'Amministrazione procedente deve assumere, vi è anche quello di un organo giurisdizionale: il Consiglio di Stato. A ciò si aggiunga che, da statistiche ministeriali, risulta che il numero delle domande di cittadinanza, specie per residenza, sono in costante aumento ogni anno. Viene da sé che l’Amministrazione è impossibilitata a concludere tutti i procedimenti della cittadinanza entro il termine di 730 giorni stabilito all’art. 3 del Dpr 362/1994. 

Leggi tutto …Dopo 730 giorni non ho avuto nessuna risposta per la cittadinanza italiana, cosa faccio?

Preavviso di diniego della cittadinanza a causa di precedenti penali non dell’interessato ma di un familiare convivente

Per uno straniero radicato in Italia è un duro colpo vedersi recapitare il preavviso di diniego della cittadinanza italiana. Non occorre soffermarsi più di tanto sugli effetti penalizzanti del diniego della cittadinanza. Basti pensare ai diritti civili e politici che costituiscono prerogativa esclusiva dei cittadini, alle maggiori possibilità di collocamento sul mercato del lavoro e agli altrettanto fondamentali privilegi riservati ai cittadini dell’Unione e ai loro familiari, tra cui, in primis, la libertà di circolazione e soggiorno disciplinata dal D. Lgs. n. 30 del 2007: benefici a cui il richiedente rischia di dover rinunciare. Ma soprattutto, il diniego della cittadinanza provoca un senso di solitudine e di emarginazione, perché il richiedente continua ad essere - e a sentirsi - "straniero", sebbene nello Stato egli conduca la...

Leggi tutto …Preavviso di diniego della cittadinanza a causa di precedenti penali non dell’interessato ma di un...

Diniego e preavviso di diniego della cittadinanza

L’Amministrazione invia la comunicazione di cui all’art. 10 bis della Legge n. 241 del 1990, il c.d. preavviso di diniego, quando rileva uno o più elementi che a suo giudizio impediscono l’accoglimento dell’istanza. Se si tratta di domanda di cittadinanza per residenza, la volontà di procedere con il rigetto può derivare: Dal fatto che il richiedente non ha maturato dieci anni di residenza anagrafica nel territorio nazionale (o il diverso termine tra quelli previsti dall’art. 9 della Legge n. 91 del 1992, in base alla sua particolare condizione), ovvero che tale periodo ha subito interruzioni; dall’aver accertato che il richiedente non possiede redditi congrui, avuto riguardo, come parametro di riferimento, all’importo previsto per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria; dall’aver accertato, in capo al...

Leggi tutto …Diniego e preavviso di diniego della cittadinanza

Cittadinanza iure sanguinis per discendenza materna

Il principale modo di acquisto della cittadinanza italiana è lo ius sanguinis: l’art. 1 della Legge n. 91 del 1992, normativa attualmente in vigore, stabilisce che è cittadino per nascita il figlio di padre o madre cittadini. Non è tuttavia sufficiente, perché si trasmetta la cittadinanza iure sanguinis, la sola sussistenza del legame biologico genitore-figlio, essendo richiesto anche il vincolo giuridico che determina gli effetti civili della filiazione. Tale vincolo, normalmente, viene creato con il riconoscimento dei genitori in sede di formazione dell’atto di nascita. Dunque, i figli di padre o madre cittadini italiani, per legge, sono anch’essi italiani. Ma attenzione: l’equiparazione tra padre cittadino e madre cittadina, ai fini della trasmissione della cittadinanza ai figli, è stato un risultato conseguito nel tempo,...

Leggi tutto …Cittadinanza iure sanguinis per discendenza materna

Come possono ottenere la cittadinanza italiana gli stranieri comunitari

Lo Studio Legale Internazionale Boschetti si occupa da anni di cittadinanza italiana per gli stranieri. L'esperienza ci ha portato a comprendere che la cittadinanza, per lo straniero radicato in Italia, è un traguardo essenziale, sia per motivi personali e morali, sia per finalità puramente pratiche (facilità nel viaggiare con il passaporto italiano, possibilità più ampie per i familiari di ottenere il ricongiungimento familiare, ecc.). La cittadinanza, in particolare, consente allo straniero di usufruire della libertà di circolazione, soggiorno e stabilimento all’interno dell’Unione Europea, come disciplinata dal D. Lgs. n. 30 del 2007, e quindi di non essere più soggetto alla rigida normativa del Testo Unico dell’Immigrazione. Viene da sé che per gli stranieri comunitari la finalità pratica poco conta, in quanto...

Leggi tutto …Come possono ottenere la cittadinanza italiana gli stranieri comunitari

Tutto sulla cittadinanza italiana iure sanguinis per via amministrativa

La domanda di cittadinanza italiana iure sanguinis per via amministrativa può essere presentata con due differenti modalità: Tramite Consolato italiano, nel Paese di provenienza del richiedente; direttamente in Italia, con istanza da presentarsi al Sindaco del comune di residenza. La prima ipotesi ha il grave inconveniente dei tempi di attesi. In Brasile, ad esempio, Paese in cui ci sono molti discendenti di avi italiani interessati ad ottenere il riconoscimento della cidadania italiana, i consolati impiegano di media 10 anni per concludere il procedimento. Sono tempi di attesa lunghissimi, dovuti a problemi di risorse e di organico dell’Amministrazione italiana, che di fatto scoraggiano gli interessati ad avviare la pratica tramite il proprio Consolato. La soluzione di richiedere la cittadinanza in Italia diventa così una...

Leggi tutto …Tutto sulla cittadinanza italiana iure sanguinis per via amministrativa

I tempi di attesa della cittadinanza italiana

Statistiche ufficiali dimostrano che le domande di cittadinanza in Italia sono in costante aumento, di anno in anno, specie nel centro-nord. I tempi di attesa della cittadinanza italiana sono molto più lunghi per le domande per residenza, rispetto a quelle per matrimonio. Ciò è dovuto essenzialmente: - All’elevata discrezionalità del provvedimento di concessione della cittadinanza per residenza: ciò implica un’attività istruttoria molto più estesa dal punto di vista degli elementi che l’Amministrazione deve prendere in considerazione. 

Leggi tutto …I tempi di attesa della cittadinanza italiana

Il processo giudiziale della cittadinanza per discendenza materna

L'Amministrazione italiana non riconosce lo stato di cittadino ai discendenti di madre italiana nati prima dell'entrata in vigore della Costituzione (1° gennaio 1948). Pertanto, se il figlio di donna italiana è nato prima del 1948, per i Consolati e i Comuni italiani la linea di trasmissione della cittadinanza si è spezzata in quel punto, e l'interessato non può ottenere la cittadinanza italiana per discendenza con domanda amministrativa. Rimane quindi una sola possibilità in questi casi: avviare un processo davanti al Tribunale di Roma con il patrocinio di un avvocato. 

Leggi tutto …Il processo giudiziale della cittadinanza per discendenza materna

Pratiche di cittadinanza italiana a Roma e pratiche a distanza

Per affidare al nostro Studio la presa in gestione di una pratica di cittadinanza italiana è necessario il rilascio di un mandato stragiudiziale. Sia che si tratti di una domanda di cittadinanza ancora da presentare, che di una pratica già avviata che si vuole sollecitare, lo straniero deve conferire all’avvocato l’espresso potere di rappresentarlo ed assisterlo nel relativo procedimento amministrativo, altrimenti gli atti compiuti per suo conto sarebbero inefficaci per difetto di rappresentanza. Gli stranieri che devono avviare, o vogliono sollecitare, una pratica di cittadinanza italiana a Roma, si presentano fisicamente al nostro Studio in Roma, previa fissazione di un appuntamento. 

Leggi tutto …Pratiche di cittadinanza italiana a Roma e pratiche a distanza

Le domande di cittadinanza per matrimonio presentate tramite Consolato

La domanda di cittadinanza dello straniero per matrimonio con cittadino italiano, se il richiedente risiede all’estero, può essere presentata decorsi tre anni dal matrimonio: termine dimezzato (un anno e sei mesi) nel caso in cui la coppia abbia figli. L'istanza si presenta al Consolato italiano competente in base al luogo di residenza, compilando il form telematico sul sito del Ministero dell’Interno, come vale per tutte le domande di cittadinanza per matrimonio. 

Leggi tutto …Le domande di cittadinanza per matrimonio presentate tramite Consolato

L’importanza della pratica di cittadinanza

Lo Studio legale dell’Avvocato Francesco Boschetti, prima di avviare una pratica di sollecito della cittadinanza, è solito far compilare un questionario introduttivo. L’obiettivo è anzitutto ricavare un quadro generale della storia e della personalità del proprio assistito, che servirà per preparare lettere di diffida e di sollecito modellate sul caso specifico, e quindi più efficaci. In secondo luogo, proponiamo alcune domande specifiche per capire meglio il pensiero degli stranieri in merito alla cittadinanza, le loro esigenze, l'importanza che assume per loro far seguire e sollecitare la pratica di cittadinanza, anche prima che sia scaduto il termine di 730 giorni.

Leggi tutto …L’importanza della pratica di cittadinanza

Cittadinanza italiana iure sanguinis quanto costa

Anzitutto, va ricordato che i discendenti di avi italiani emigrati all’estero possono ottenere la cittadinanza italiana iure sanguinis: - con istanza amministrativa, se la discendenza è per linea paterna, o per linea materna ma solo per i nati dopo il 1948. La domanda è presentata al Consolato italiano del Paese di residenza, ovvero al Sindaco del Comune italiano di residenza, se l’interessato è già residente in Italia o se vi si trasferisce appositamente per la procedura; - con un’azione giudiziaria, in caso di discendenti per linea materna nati prima del 1948.

Leggi tutto …Cittadinanza italiana iure sanguinis quanto costa

Cittadinanza e grado di conoscenza della lingua italiana

Niente cittadinanza se il richiedente non conosce adeguatamente la lingua italiana. Una freschissima sentenza del Tar Lazio affronta argomenti comuni ad un caso di cui si è molto parlato in rete nei giorni scorsi.  E’ di pochissimi giorni fa la sentenza con la quale il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio,
 Sezione II-quarter, ha respinto il ricorso di un cittadino bengalese avverso il provvedimento con il quale il Ministero dell'Interno, sostenendo che lo stesso non conoscesse bene la lingua italiana, ha rigettato la sua domanda di cittadinanza ex art. 9 della Legge n. 91 del 1992.

Leggi tutto …Cittadinanza e grado di conoscenza della lingua italiana

Le assenze durante il procedimento per ottenere la cittadinanza

Esiste la possibilità per chi ha richiesto la cittadinanza di tornare nel proprio Paese nelle more del procedimento? Ai fini della concessione della cittadinanza italiana, come ribadito dal Ministero dell'Interno, eventuali assenze temporanee non sono da ritenere pregiudizievoli, quando l’aspirante cittadino che si sia dovuto recare all’estero, abbia comunque mantenuto in Italia la propria residenza legale (iscrizione anagrafica presso il Comune e titolo di soggiorno valido per l’intero arco temporale) nonché il centro delle proprie relazioni familiari e sociali. 

Leggi tutto …Le assenze durante il procedimento per ottenere la cittadinanza

 

Invia la tua richiesta

Se vuoi maggiori informazioni, compila questo modulo.
Ti contatteremo il prima possibile.
 
Accertarsi di inserire una email corretta altrimenti sarà per noi impossibile rispondere.

P.S: In mancanza di una risposta entro 5 giorni, bisogna intendere che, in relazione all'argomento sottoposto, lo Studio non ha la possibilità di prendere in carico il caso
Termini di servizio *



Via dei Gracchi, 151 
00192 Roma

Orari ufficio:

Dal lunedì al venerdì

9.00 - 13.00
 15.00 - 19.00

Si riceve solo
previo appuntamento
telefonico o e-mail

info@avvocatoimmigrati.it

Chiama allo 06.88921971