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Cancellazione della residenza

Gli stranieri che vogliono presentare domanda di cittadinanza italiana per residenza si trovano spesso a fare i conti con un problema molto serio, che tocca proprio il requisito fondamentale del procedimento. Parliamo del cosiddetto “buco di residenza”.

Cosa comporta la cancellazione della residenza o buco di residenza

Subire un provvedimento di cancellazione residenza anagrafica, che di fatto comporta la perdita della residenza italiana, è un colpo durissimo per tutti gli stranieri che desiderano presentare la domanda di cittadinanza italiana.

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Significa, infatti, che il numero degli anni di residenza in Italia dello straniero tornano a “zero”, perché la residenza deve essere continua e ininterrotta, e la cancellazione anagrafica ha proprio l’effetto di interrompere la residenza. La cancellazione residenza italiana per irreperibilità, come gli altri casi di revoca residenza anagrafica, è un provvedimento lesivo per chiunque, ma in modo particolare per uno straniero.

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Immaginate chi si vede cancellare la residenza dopo quasi 10 anni di regolare iscrizione anagrafica, e che di colpo, dall’idea di presentare la domanda di cittadinanza da lì a poco, si ritrova a dover aspettare di nuovo 10 anni!

Senza contare che, a volte, lo straniero che si è visto togliere la residenza viene a sapere della cancellazione di residenza italiana soltanto a procedimento di cittadinanza in corso, addirittura quando il Ministero dell'Interno gli notifica il preavviso di diniego per, appunto, mancanza del requisito della residenza anagrafica ininterrotta.

Il pericolo di subire un provvedimento di cancellazione, in particolare di cancellazione residenza per irreperibilità, è sempre dietro l’angolo, anche considerato che la legge anagrafica (precisamente, l’art. 7, comma 3, del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223), oltre alla ordinaria procedura di irreperibilità accertata, prevede un’ipotesi di cancellazione “accelerata” per quanto riguarda gli stranieri che omettono il rinnovo della dichiarazione di dimora abituale.

La perdita residenza italiana, ovvero la perdita della residenza anagrafica, comporta quindi in automatico la perdita della possibilità di ottenere la cittadinanza italiana per residenza.

Spesso stranieri che subiscono la perdita di residenza italiana ci chiedono se possono comunque presentare la domanda di cittadinanza, avendo documenti in grado di dimostrare la loro presenza in Italia durante il tempo che va dalla cancellazione alla nuova iscrizione, ovvero durante il “buco di residenza”. La risposta è “no”.

Il Tar Lazio, ad esempio con la sentenza n. 9747/2014 del 29 maggio 2014, ha affermato che la residenza richiesta per poter presentare domanda di cittadinanza è quella anagrafica “alla cui assenza non è possibile ovviare mediante la produzione di dati ed elementi atti a comprovare aliunde la presenza sul territorio”.

Dunque, “Non si rivela utile a configurare il presupposto della residenza legale ultradecennale il mantenimento di una situazione residenziale di mero fatto, essendo invece a tal fine necessario che la stessa sia stata accertata in conformità alla disciplina interna in materia di anagrafe”.

Ne consegue che “l'interessato non può provare la residenza attraverso prove diverse dalla certificazione anagrafica perché la legge demanda ai registri anagrafici l'accertamento della popolazione residente e coerentemente l'art. 1 d.P.R. n. 362/1994 e l'art. 1 c. 2 d.P.R. n. 572/1993 impongono che la prova della residenza sia fornita attraverso l'esibizione del certificato di iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente”.

 Così, Consiglio di Stato, III^ Sezione, n. 6143/2011, sez. VI, 25 marzo 2009, n. 1788, Tar Lazio, sez. II - Quater, sent. n. 8741 del 6 agosto 2014, nn. 7858 e 5576 del 2013, n. 19121 e 10546 del 2012).

Quindi, residenza negata cosa fare? Bisogna concludere che l’unica possibilità per lo straniero che ha subito l'annullamento residenza italiana è quella di recuperare il suo sogno di presentare la domanda di cittadinanza italiana, senza dover attendere di nuovo 10 anni, è presentare un ricorso.

Due sentenze storiche dello Studio Legale Boschetti!

Il Tribunale di Milano, I^ sezione civile, con sentenza del 13 luglio 2023, ha accolto un ricorso presentato con il patrocinio dell'Avvocato Francesco Boschetti per la revoca del provvedimento di cancellazione della residenza anagrafica ricevuto da un cliente straniero.

Egli si era rivolto allo Studio Legale Boschetti perché era stato colpito da un provvedimento di cancellazione della residenza anagrafica per un buco di residenza di ben 4 anni! dal 1 settembre 2014 all'11 maggio 2018. Tale buco gli impediva di presentare la domanda di cittadinanza, sebbene egli fosse residente in Italia dal 2012.

Dunque abbiamo agito in giudizio al fine di vedere riaffermata la residenza del cliente nel periodo controverso, potendo dimostrare la sussistenza di una netta discrepanza tra la situazione formale e quella sostanziale in merito alla residenza del cliente stesso nel Comune di Milano, chiedendo pertanto la revoca del provvedimento di cancellazione anagrafica.

Richiamando autorevole giurisprudenza, abbiamo affermato che la residenza si sostanzia in una situazione di fatto che non sempre corrisponde alla situazione di diritto contenuta nelle risultanze anagrafiche: in caso di asimmetria a prevalere, ai fini civilistici, deve essere la res facti, in quanto ciò che davvero rileva non è tanto l'iscrizione formale nel registro anagrafico.

Abbiamo allegato al ricorso tutta una serie di documenti che attestavano la presenza continuativa e stabile del nostro cliente nel territorio del Comune di Milano, come titoli di studio conseguiti, buste paga e altra documentazione di lavoro, attestazione di aggiudicazione di un immobile, e il giudice li ha ritenuti idonei a dimostrare che il ricorrente, al di là del provvedimento formale di cancellazione anagrafica, non aveva mai abbandonato il territorio del Comune di residenza, mantenendovi la propria dimora abituale.

Con il ricorso, dunque, il cliente è riuscito a eliminare il buco di residenza che gli impediva di raggiungere i 10 anni di residenza ininterrotti che la legge n. 91/1992 prevede al fine di presentare la domanda di cittadinanza per residenza.

Ora che la sua residenza è continuativa e senza interruzioni, il nostro cliente può incorniciare al muro la sentenza del Tribunale di Milano, perché grazie ad essa l'ufficiale dei servizi demografici del Comune di Milano è obbligato a revocare il buco di residenza ed egli, all'improvviso, si trova con tutti i requisiti di legge per poter presentare la domanda di cittadinanza!

A tale sentenza ne è seguita un'altra, emessa il 9/4/2024 dal Tribunale di Ancona, il quale, ribadito preliminarmente che "Ciò che rileva ai fini della individuazione della residenza, intesa come dimora abituale, è dunque la permanenza in un luogo per un periodo prolungato apprezzabile (c.d. elemento oggettivo), dovendo tale elemento coniugarsi con l’intenzione di stabilirvisi stabilmente (c.d. elemento soggettivo), rivelata dalle proprie consuetudini di vita e dalle proprie relazioni familiari e sociali", ha ulteriormente rafforzato il principio di fondo, secondo cui "Le risultanze anagrafiche rivestono un valore meramente presuntivo circa il luogo di residenza effettiva e possono essere superate da una prova contraria, desumibile da qualsiasi fonte di convincimento (in tal senso, cfr., tra le tante, Cass., nn. 24422/2006 e 13151/2010)".

Il Giudice di Ancona, inoltre, ha rilevato giustamente, nel caso specifico, che "il procedimento di accertamento dello stato di irreperibilità e la conseguente cancellazione dall’Anagrafe della popolazione residente nel Comune di Ancona avrebbero richiesto non solo che il soggetto interessato fosse assente ma anche che non venisse rinvenuto alcun elemento da cui desumere la contraria volontà dello stesso di voler mantenere nel Comune di Ancona la sua residenza. Ebbene, in proposito, non emerge che il Comune abbia compiuto alcun accertamento in merito all’effettiva situazione personale del ricorrente il quale, per contro, dalla copiosa documentazione versata in atti, non appariva affatto irreperibile in concreto, potendo, anzi, ritenersi dimostrata la sua presenza nel territorio di detto Comune".

Pertanto, il Tribunale di Ancona, riconosciuta la validità e rilevanza della documentazione prodotta da parte ricorrente inerente il proprio percorso degli studi universitari, nonché i contratti di locazione stipulati nel periodo d'interesse sempre nel Comune in ogetto, ha riconosciuto "la sussistenza di una netta discrepanza tra la situazione formale e quella sostanziale in merito alla residenza del ricorrente [...]", e poiché "La res litigiosa del presente giudizio non è cristallizzata nel provvedimento di cancellazione e/o limitata alla valutazione formale della sua illegittimità ma si estende alla pretesa sostanziale che l'interessato ha inteso far valere e con cui si è prospettata l'invalidità dell'atto amministrativo, chiedendo la conseguente rimozione della situazione antigiuridica da esso creata", ha dichiarato la illegittimità del provvedimento di cancellazione anagrafica, disponendone la disapplicazione, e riconoscendo pertanto che la residenza dell'interessato si è protratta ininterrottamente nel periodo contestato dal Comune, con conseguente ordine di annotazione nei registri di stato civile.

Oggi i nostri clienti possono presentare la domanda di cittadinanza italiana per residenza perché, annullato il provvedimento del Comune, posseggono i 10 anni di residenza ininterrotta richesta dalla legge.

Fare ricorso per rimediare alla residenza interrotta o residenza cancellata

Le due sentenze sopra riportate dimostrato che il buco di residenza per la cittadinanza può essere rimosso con un ricorso al giudice civile, laddove si riesca a dimostrare la presenza continuativa e ininterrotta del richiedente durante il periodo controverso.

Ma facciamo un passo indietro.

Il Ministero dell’Interno, con la circolare n. 17 del 04.07.2011, ha riconosciuto che “le controversie in materia di iscrizione e cancellazione nei registri anagrafici della popolazione coinvolgono situazioni di diritto soggettivo, in quanto, come anche affermato dalla giurisprudenza formatasi in materia, l'ordinamento anagrafico della popolazione residente è predisposto non solo nell'interesse della p.a. alla certezza sulla composizione ed i movimenti della popolazione, ma anche nell'interesse dei singoli individui ad ottenere le certificazioni anagrafiche ad essi necessarie per l'esercizio dei diritti civili e politici. Inoltre - chiarisce ancora la giurisprudenza - tutta l'attività dell'ufficiale d'anagrafe è disciplinata in modo vincolato, essendo rigidamente definiti i presupposti per le iscrizioni, mutazioni e cancellazioni anagrafiche, onde l'amministrazione non ha altro potere che quello di accertare la sussistenza dei detti presupposti" (ad es., tra le altre, Cass. Civ., Sezioni Unite, n. 449/2000, TAR. Piemonte n. 211/2011, TAR. Lombardia, n. 1737/2010; TAR. Lazio, n. 5172/2009).

Ne consegue che il ricorso contro il provvedimento di cancellazione anagrafica può essere presentato non solo al Prefetto quale autorità sovraordinata, ma anche al Giudice Ordinario, secondo le norme dettate dal codice di procedura civile.

Il ricorso anagrafico può essere preceduto da un intervento non contenzioso che ricomprende:

  • L'istanza di accesso agli atti,che consente al difensore di ottenere gli atti del procedimento di cancellazione, e quindi di verificare che la stessa sia stata disposta nel rispetto della legge;
  • La diffida ad adempiere, laddove l'esame degli atti abbia fatto emergere il diritto soggettivo dell'interessato a richiedere la revoca della cancellazione anagrafica. Con la diffida si chiede all'Ufficiale di Stato Civile del Comune competente di procedere all'annullamento della cancellazione anagraficain autotutela.

Nel caso in cui lo straniero ha subito il diniego della residenza anagrafica in via di autotutela, l'unica strada possibile rimane il ricorso al giudice ordinario per vedere ripristinata la residenza anagrafica ininterrotta per poter presentare domanda di cittadinanza italiana.

Il nostro Studio si occupa delle istanze di accesso agli atti, delle diffide ad adempiere e dei ricorsi anagrafici in materia di cancellazione della residenza: solo un intervento legale ben strutturato può restituire la speranza a tanti stranieri, che per colpa di un “buco di residenza”, si vedono tagliati fuori dal poter presentare domanda di cittadinanza ai sensi dell’art. 9 della Legge n. 91/1992.

Cosa bisogna dimostrare per ottenere la revoca del provvedimento di cancellazione anagrafica? 

Se la cancellazione dello straniero è stata disposta per irreperibilità, balza certamente in evidenza l’art. 3, comma 2, del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223 - nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente - per il quale: “Non cessano di appartenere alla popolazione residente le persone temporaneamente dimoranti in altri comuni o all’estero per l’esercizio di occupazioni stagionali o per causa di durata limitata”.

Pertanto, lo straniero cancellato per irreperibilità, può richiedere la revoca del provvedimento dimostrando la “temporaneità della sua assenza”, ovvero che la sua dimora “in altri comuni o all’estero” è stata determinata dalla necessità di attendere ad un’occupazione stagionale, o comunque per una “causa di durata limitata”: prova da fornire con documenti, quali contratti, utenze, e quanto altro possa dimostrare la sua presenza sul territorio nazionale.

L'obiettivo, in tal caso, è fare luce su circostanze di cui l'Amministrazione non era a conoscenza, o che comunque non ha valutato, al momento dell'emanazione del provvedimento di cancellazione, al fine di ottenere una nuova valutazione dei fatti. 

In secondo luogo, per tutti i casi di cancellazione, il nostro Studio verifica, tramite l'istanza di accesso agli atti, che il provvedimento sia stato emesso nel rispetto delle forme di legge, avuto particolare riguardo alla legge anagrafica e al relativo regolamento di attuazione.

La revoca, pertanto, può essere richiesta anche per la presenza di vizi formali che invalidano il provvedimento, ad esempio, perché si accerta che è stata omessa la comunicazione di avvio del procedimento, o perché, nel caso di irreperibilità tout court, sono mancati i "ripetuti accertamenti, opportunamente intervallati", per un arco temporale di almeno un anno, come da Circolare Istat del 5 aprile 1990, n. 21, o per vizi di notifica del provvedimento stesso, ecc.

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Le recensioni dei nostri clienti

Il Codice Deontologico Forense vieta all’avvocato di indicare il nominativo dei propri clienti o parti assistite, anche qualora gli stessi vi consentano. Per questo motivo riportiamo solamente le iniziali.

Famiglia R.

Voto:

Em agosto de 2017 procurei o escritório do Dr Francesco Boschetti, com o intuito de contrata-lo para nos representar junto ao Tribunal de Roma, requerendo nosso direito de sermos reconhecidos cidadãos italianos, já que na nossa linha da ascendência tinha a restrição administrativa devido ao meu pai ter nascido antes de 1948, e quem transmitia era minha avó.

Estivemos pessoalmente em seu escritório, e fomos muito bem recebidos, o Dr Francesco é uma pessoa muito afável, e extremamente competente, nos orientou corretamente e deu início ao processo em 27/09/2017.

Em Fevereiro de 2018 ocorreu nossa primeira e única audiência, sendo um sucesso pois já em março foi publicada nossa sentença positiva, reconhecendo eu e meus três filhos como cidadãos italianos desde nosso nascimento.

O Dr Francesco continuou em nosso auxilio até as devidas transcrições junto ao comune de nosso Dante Causa, e em agosto de 2018, já estávamos com nossas certidões de nascimento em mão, tempo total para sucesso do processo de onze meses!

Só temos que agradecer ao profissionalismo e dedicação do Dr. Francesco Boschetti e sua equipe.

N. da Roma

Voto:

Gentile Avv. Boschetti

Il 4 luglio finalmente ho fatto il giuramento per la cittadinanza. Se non l'avessi contattata non so per quanti anni ancora avrei aspettato questo momento con lo stato della pratica bloccato nella fase iniziale.

Ho cercato su internet un avvocato che mi potesse aiutare con questa pratica, e ho letto le recensioni su di lei che ho deciso di cercare subito l'indirizzo del suo studio per vedere se era tutto vero. In effetti eccomi qua per confermare tutto sulle recensioni positive su di lei, e aggiungo un grazie per la sua onestà, la sua serietà, la sua professionalità e la puntualità delle sue risposte.

Grazie veramente di cuore. E grazie per tutto l'impegno che ci mette per aiutare gli stranieri. Grazie mille.

N.

K. da Lecco

Voto:

Avendo avuto un problema con la residenza, quindi non potevo fare la richiesta di cittadinanza, decisi di prendere un avvocato per aiutarmi. Premetto che due Avvocati mi avevano già detto che fosse impossibile risolvere il problema. Volevo un terzo parere.

Dalle mie ricerche su internet ho visto parecchi studi legali e ho scelto l'avvocato Boschetti perché mi ispirava fiducia.

Dopo la mail, mi ha risposto e qualche giorno dopo mi ha chiamato per un colloquio. Dopodiché ha iniziato il suo lavoro.

Oggi la fatidica notizia è caduta, la mia residenza è stata ripristinata. Che dire? Grazie mille di tutto. Davvero tante grazie.

Grazie perché lei ha sopportato le mie domande, a volte anche quattro mail al giorno. Grazie per la sua disponibilità e la sua pazienza.

Grazie anche per i prezzi che fa. Le auguro tante belle cose nella sua carriera.

Con affetto,

K.

E. da San Donà di Piave

Voto:

Sono arrivata in Italia quando avevo 10 anni quindi ho sempre considerato il posto in cui vivo ora come casa mia ormai.

Appena compiuti i 10 anni di residenza, ho convinto mio padre e abbiamo fatto domanda per la cittadinanza. Nel frattempo due anni fa ho vinto un borsa di studio e sono andata a studiare a Londra e la voglia di ritornarci mi ha convinta ancora di più nel richiedere la cittadinanza.

Dopo due anni a gennaio che lo stato della pratica online non cambiava ho cercato un avvocato in internet. Dopo aver letto le recensioni sia sul sito che su Facebook mi sono convinta che l'avv. Boschetti poteva essere la persona giusta.

Non mi sbagliavo. A qualsiasi mail, anche di domenica, l'avvocato ha prontamente risposto. Alla risposta positiva ha esultato insieme a me.

Grazie Avv. Boschetti! Mi sembra abbastanza ovvio che lo consiglierei a chiunque sia per il continuo supporto e sia perché se avete bisogno di rapide tempistiche l'avvocato è di parola.

 

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Nessun problema, prova a guardare alcune video recensioni dei nostri clienti e capisci come possiamo aiutarti a risolver eil tuo problema legato alla cittadinanza italiana o a visti d'ingrsso.

R.M. da Caracas

Voto:

Sono M.M., cittadina venezuelana e ora anche italiana dopo l'accoglienza favorevole di un processo presso il Tribunale di Roma in cui sono stata rappresentata dall'avvocato Francesco Boschetti. L'avvocato Boschetti mi ha offerto un servizio personalizzato di altissima qualità.

Durante l'intero processo mi sono sentita sicura e tranquilla perché è proactivo, chiaro, rapido e preciso nelle risposte. Se avessi bisogno di un altro servizio di immigrazione, senza nessun dubbio assumerei di nuovo l'avvocato Boschetti.

Soy M.M., ciudadana venezolana y ahora también italiana después del resultado favorable en un juicio en los Tribunales de Roma en el que fui representada por el abogado Francesco Boschetti. El abogado Boschetti me ofreció un servicio personalizado de la más alta calidad.

Durante todo el proceso me sentí segura y tranquila pues es proactivo y rápido, claro y preciso en sus respuestas. De necesitar otro servicio de inmigración, sin ninguna duda volvería a contratar al abogado Boschetti.

I am M.M., a Venezuelan citizen and now also Italian after the favorable result in a trial in the Courts of Rome in which I was represented by the lawyer Francesco Boschetti. Attorney Boschetti offered me a personalized service of the highest quality.

Throughout the entire process I felt reassured because he is proactive and fast, clear, and precise in his answers. Should I need another immigration service, I would definitely hire lawyer Boschetti again.

G. Z. residente a Forlì

Voto:

Ho contattato Avvocato Boschetti per la mia pratica di cittadinanza, avevo fatto la domanda nel marzo del 2015 fino al 2018 nessuna notifica nessun cambiamento sul portale del ministero del interno, ho fatto solecito dopo solecito nulla cambiava, cercando sul Internet ho trovato AVV. Boschetti ho letto gli recensioni della gente che lui gli aiutati gli ho scritto una mail e mi ha subito risposto ed è stato sempre disponibile,gentile,paziente grazie al Avv.Boschetti dopo né anche 6 mesi il decreto per la mia pratica di cittadinanza e stato firmato.

Grazie mille Avvocato Boschetti per la sua gentilezza ma soprattutto per la sua bravura.

A. da Monza Brianza

Voto:

Una mattina navigando su un sito Internet mi sono imbattuta in questo sito tutto per stranieri, ho visto un messaggio apparso in piccolo sulle pagine avv.per gli immigrati, già la scritta così mi piaceva, ho preso il numero di cellulare e la mail provando a chiamare non andava, allora ho scritto una mail. Se a chiamare ero un po’ titubante, quando ho visto la foto del profilo della mail devo dire che mi ha spirato fiducia.

Allora, quando a fine serata mi ha chiamato gli ho parlato più tranquillamente perché avendo visto la foto ero più serena a parlare con lui.

Insomma che dire, un grande avvocato con la G maiuscola,una persona alla mano e sopratutto disponibilissimo, che ti segue fino in fondo con parole gentili. Mi ha seguito due pratiche (andate a buon fine) ora sta facendo la terza, poi ci sarà la quarta. In tutto questo io sono stata una grande rompiscatole, ma lui è stato così paziente e professionale che mi assicurava sempre e mi tranquillizzava ogni volta.

Contattate lui e rimarrete molto soddisfatti come io e come tante altre persone.

Grazie mille avvocato Boschetti,

Un abbraccio a presto.

A. e E. da Milano

Voto:

Da più di dieci anni residenti in Italia, è arrivato anche il nostro fatidico momento: quello di richiedere la cittadinanza Italiana! A chi rivolgersi, a chi affidarsi nel caso di attese prolungate ma sopratutto, come fare a sollecitare dopo i due anni di elaborazione della pratica, in modo diretto e professionale?!

La risposta a tutte queste domande e unica: 
Avv.Francesco Boschetti !

Noi l'abbiamo trovato per caso sui motori di ricerca e ci siamo affidati a lui a occhi chiusi ma si è rivelato una persona molto affidabile, professionale e corretta! Mio marito è diventato cittadino italiano il 4 di ottobre e di seguito anche nostra figlia nata qui in Italia, e io lo diventerò a breve, con l'aiuto dello studio dell'avvocato! 

Grazie mille per tutto avvocato !
Con affetto A. e E. da Milano 

A. M. da Milano

Voto:

Buonasera avv. Francesco,
Quello che voglio dire a tutti quanti è di evitare i pregiudizi, quando mia figlia A. Y. ha detto che voleva mettere in mano la sua pratica di cittadinanza ad un avvocato di Roma io come madre ho detto a mia figlia che era troppo lontano e che magari forse l'avrebbe fregata, e con la distanza che c'è non avrebbe potuto fare nulla, lei subito mi ha detto che dalla foto sembra una brava persona e che l'avrebbe contatto per vedere, dopo che l'ha contattato mi ha detto che era un bravo avvocato proffessionale ed molto gentile.

Ed è veramente cosi perchè ora che a seguito anche la mia pratica devo dire che sono rimasta a bocca aperta per il lavoro svolto in cosi poco tempo, sempre con gentilezza ed pazienza.

Gente non guardate la distanza ovunque voi siate se volete un buon avvocato contattate lui FRANCESCO BOSCHETTI sono certa che rimanerete a bocca aperta come me.

Grazie di cuore per il grande lavoro svolto.

D.e M. E. da Reggio Emilia

Voto:

Gentile Avv. Francesco Boschetti,

Volevo ringraziarLa grandemente per la pratica di controllo espulsione e registrazione al SIS della mia ragazza costaricense che mentre ritornava in Costarica era stata fermata dalla polizia di dogana internazionale a Madrid con una presunta espulsione; grazie al suo aiuto in tempi brevi e con poca spesa abbiamo potuto controllare cosa effettivamente era successo e poter poi, dopo esito negativo sul registro SIS, acquistare il biglietto aereo per il rientro in Europa. Grazie davvero tanto!

Volevo caldamente consigliare la professionalità, rapidità e cortesia dell'Avvocato Branchetti a chiunque si trovi in vicende internazionali di poca chiarezza come la nostra.

D.

E. da Robecco Sul Naviglio

Voto:

La mia pratica di cittadinanza era ferma da un anno, lo stato della domanda era sempre lo stesso: “L’istruttoria è stata avviata....” Cercavo una soluzione per velocizzare la procedura e tutto mi sembrava molto difficile.

Ho conosciuto l’Avvocato Boschetti tramite Internet e l’ho contattato con e-mail. L’avvocato ha risposto subito ed ha proposto la pratica di sollecito.

Lui ha sollecitato più volte il Ministero, la Prefettura ed anche il Comune dove sono residente, perché, ad ogni step, i tempi di attesa erano più lunghi rispetto a quelli previsti dalla Legge. La mia pratica è stata seguita con grande professionalità e costante impegno fino all’esito positivo: sono diventata cittadina italiana! L’Avvocato è stato sempre disponibile e sollecito nel rispondere a tutte le domande e mi ha dato consigli utili.

Ringrazio l'avv. Boschetti di cuore di avermi aiutata. Lo consiglio a tutti gli stranieri che vogliono ottenere la cittadinanza italiana in 730 giorni.

I. da Comacchio

Voto:

Avevo bisogno di accelerare la mia pratica di cittadinanza che ancora non sono passati i famosi 730 giorni. Ho iniziato a fare qualche ricerca per trovare un bravo Avvocato in grado di aiutarmi e così navigando in mezzo ai forum dedicati a cittadinanza per stranieri sono riuscito ad arrivare al nome del Avvocato Francesco Boschetti consigliato da molti membri.

Ho deciso di contattarlo telefonicamente spiegando la mia posizione e subito da questo momento mi ha trasmesso fiducia e rassicurazione. Dal giorno successivo dopo aver preparato e spedito la mia documentazione l'Avvocato ha subito iniziato con la prima pratica sollecito. E così è stato sempre presente e disponibile per altri solleciti mano mano mentre cambiava lo stato pratica, e ci siamo tenuti sempre aggiornati.

Consiglierei fortemente l'Avvocato Francesco Boschetti a tutti coloro che vorrebbero accelerare la loro pratica cittadinanza e coloro che hanno bisogno di supporto riguardo il tema cittadinanza. Troverete una persona disponibile, professionale, gentile e con molta esperienza nel settore.

Grazie di cuore Avvocato Francesco.

M. da Milano

Voto:

Ho contatto l'avvocato Boschetti, per la mia pratica di cittadinanza.

La sua disponibilità immediata al telefono mi ha messo subito a mio agio, oltre alla sua professionalità nell'indicarmi il percorso più idoneo alla mia situazione e senza dimenticare la celerità con cui ha trattato la mia pratica.

Per questi motivi posso solo consigliare vivamente la collaborazione con l'avvocato.

O. da Francoforte sul Meno

Voto:

Anche se sono passati 2 anni e qualche mese dopo aver applicato per la cittadinanza italiana per matrimonio, lo stato della mia domanda non cambiava. Cercavo una soluzione per sollecitare la procedura. Ho contattato Avv. Francesco Boschetti sul website dell’avvocato.

Grazie al suo disciplinato e sistematico lavoro solo 10 giorni dopo, mi sono stata informata dal ministero dell’interno che il decreto per la mia cittadinanza e’ stato firmato. Durante questo processo Avv. Boschetti era sempre disponibile, anche fuori delle ore di lavoro. Lui ha risposto tutte le mie domande in dettaglio. La sua serieta’ e veloce follow-up ci ha portato grande successo. Fino all’ultimo step mi ha sostenuta professionalmente.

Gentile Avv. Boschetti la ringrazio di nuovo particolarmente per la sua gentilezza, flessibilita e la fiducia che mi ha dato. Era un privilegio per me averLa come il mio avvocato.

Senza pensarci due volte consiglerei Avv. Francesco Boschetti a tutti quelli che hanno bisogno l’aiuto sulle questioni d’immigrazione e cittadinanza.
Scrivici una email per spiegare il tuo caso