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Francesco Boschetti
Avvocato

Studio Legale di
Diritto dell'Immigrazione

 
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Permesso di soggiorno

permesso di soggiorno

Le disposizioni in materia di immigrazione prevedono una disciplina comune a tutti i permessi di soggiorno e norme specifiche riguardanti i presupposti per il rilascio ed il rinnovo dei singoli titoli di soggiorno. 

Termine per richiedere il permesso di soggiorno 

Il permesso di soggiorno deve essere richiesto entro il termine di 8 giorni lavorativi dall’ingresso in Italia, che la giurisprudenza riconosce essere perentorio (es. Cass. Civ. 19.06.2003 n. 9809).

Ricordiamo che anche gli stranieri già titolari di un permesso di soggiorno rilasciato da altro Stato dell’Unione Europea devono dichiarare la loro presenza, entro 8 giorni lavorativi, al Questore della Provincia in cui si trovano.

Qualora detta dichiarazione non venga resa entro 60 giorni dall’ingresso nel territorio nazionale, può essere disposta l’espulsione amministrativa: provvedimento non automatico, in quanto il Prefetto, mentre è obbligato ad applicare al trasgressore una sanzione amministrativa, dovrà invece valutare l’opportunità dell’espulsione amministrativa esercitando il potere discrezionale.

Presupposti per il rilascio

Il primo presupposto per il rilascio del permesso di soggiorno è che lo straniero sia entrato nel territorio nazionale munito di un visto d’ingresso.

Di regola, il permesso di soggiorno deve avere la stessa durata e lo stesso motivo indicati nel visto d’ingresso. Quindi, il motivo del permesso di soggiorno viene strettamente vincolato al motivo riportato nel visto di ingresso, poiché lo straniero per poter soggiornare nel territorio nazionale deve dimostrare di avere un motivo giustificativo, in base al quale viene rilasciato dapprima il visto d’ingresso e successivamente il permesso di soggiorno.

In buona sostanza, il permesso di soggiorno è l’atto amministrativo con il quale lo straniero regolarmente entrato nel territorio dello Stato viene autorizzato a stabilirsi in Italia per un periodo limitato.

Vi sono tuttavia delle fattispecie particolari in cui il permesso di soggiorno non segue il rilascio di un visto d’ingresso (ad esempio, per la richiesta di asilo; per l’acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide; per motivi di giustizia, su richiesta dell’Autorità giudiziaria, nei casi in cui la presenza dello straniero sul territorio nazionale sia indispensabile in relazione a procedimenti penali in corso per taluni specifici reati; per motivi umanitari; per residenza elettiva; per cure mediche a favore del genitore di minore che si trovi nelle condizioni di cui all’art. 31, 3° comma, del Testo Unico sull’Immigrazione, ecc.).

Un altro presupposto indispensabile, salve eccezioni specifiche, per il rilascio del permesso di soggiorno è la sottoscrizione dell’Accordo di integrazione.

La procedura

Nei seguenti casi, il rilascio del permesso di soggiorno andrà richiesto mediante kit postale da presentare a uno degli uffici abilitati di Poste Italiane: 

  • adozione;
  • affidamento;
  • aggiornamento permesso di soggiorno per cambio domicilio, stato civile, inserimento figli, cambio passaporto; attesa occupazione;
  • attesa riacquisto cittadinanza;
  • rinnovo asilo politico;
  • conversione permesso di soggiorno;
  • duplicato permesso di soggiorno;
  • motivi di famiglia;
  • famiglia per minore 14-18 anni;
  • lavoro autonomo;
  • lavoro subordinato;
  • lavoro in casi particolari;
  • lavoro stagionale;
  • missione;
  • motivi religiosi;
  • residenza elettiva;
  • ricerca scientifica;
  • rinnovo status di apolide;
  • studio;
  • tirocinio e formazione professionale;
  • turismo.

In tutti gli altri casi, il permesso di soggiorno va richiesto presso la Questura, Sezione Stranieri, del Comune in cui lo straniero andrà a stabilirsi.

Ricordiamo, inoltre, che l’art. 1 del D. Lgs. N. 40/2014 al Testo Unico ha prolungato da 20 a 60 giorni il termine entro il quale la Questura deve concludere il procedimento introdotto con domanda di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno.

Altra novità è rappresentata dall’inserimento della dizione “permesso unico” sui permessi di soggiorno che consentono l’attività lavorativa, con esclusione dei permessi per soggiornanti di lungo periodo-CE, di quelli per motivi umanitari, per status di rifugiato e di protezione sussidiaria, per studio, per lavoro stagionale, per lavoro autonomo e per talune categorie per le quali è previsto l’ingresso extra-quota.

L'art. 9 bis dell'art. 5, Testo Unico sull'Immigrazione, è stato introdotto nel 2011 al fine di agevolare l'impiego del lavoratore straniero nelle more del procedimento relativo al rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno.

Detta norma, infatti, prevede che anche qualora l'Amministrazione non concluda il procedimento nel termine di legge (come visto, attualmente pari a 60 giorni), il lavoratore straniero può legittimamente soggiornare nel territorio dello Stato e svolgere temporaneamente attività lavorativa, fino a che non venga comunicata, da parte della Pubblica Amministrazione, l'esistenza di motivi ostativi al rilascio del permesso di soggiorno ai sensi dell'art. 10 bis della Legge n. 241 del 1990.

Bisogna comunque specificare che il preavviso di diniego non rende illegale il soggiorno, trattandosi di atto endoprocedimentale diretto a fornire all'interessato la possibilità di presentare osservazioni e controdeduzioni. Sarà quindi l'eventuale provvedimento definitivo di rigetto l'unico atto che renderà illegittimo il soggiorno dello straniero.

I costi da sostenere

I costi della procedura per richiedere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno sono i seguenti:

  • € 16,00 per la marca da bollo in contrassegno telematico da applicarsi sul modulo compilato;
  • € 30,00 per le spese postali da pagarsi al momento della spedizione dell'assicurata contenente l'istanza;
  • € 27,50 quale costo del permesso elettronico (tessera magnetica con un microchip e una banda a memoria ottica che contengono i dati anagrafici, la fotografia e le impronte del titolare in formato digitale).

Lo straniero è inoltre tenuto al pagamento di un contributo il cui importo è fissato tra un minimo di 80 € e un massimo di 200 € a seconda della durata del permesso di soggiorno richiesto (80 € per i permessi di soggiorno di durata superiore a 3 mesi e inferiore o pari ad 1 anno; 100 € per i permessi di durata superiore a un anno e inferiore o pari a 2 anni; 200 € per i permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e per i permessi di cui all'art. 27, comma 1, lettera a) del Testo Unico, inerenti l'ingresso e il soggiorno di dirigenti o personale altamente specializzato). 

Si ricorda che sono esentati da detto contributo le richieste di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno per asilo, richiesta asilo, protezione sussidiaria e motivi familiari. Sono altresì esentati dall'obbligo del contributo i minori regolarmente presenti, i figli minori di cui all'art. 29, comma 1, lettera b) del Testo Unico, gli stranieri che fanno ingresso in Italia per cure mediche e i loro accompagnatori, i richiedenti la conversione o l'aggiornamento del permesso di soggiorno in corso di validità.

La durata del permesso di soggiorno 

La durata del permesso di soggiorno, salvo quello rilasciato per lavoro, resta la stessa del visto d’ingresso. In particolare, l’art. 5, comma 3° del Testo Unico, stabilisce che il permesso di soggiorno non può avere durata superiore:

  • a 3 mesi per visite, affari e turismo;
  • a un anno, in relazione alla frequenza di un corso di studio o di formazione debitamente certificata, ma il permesso è rinnovabile nel caso di corsi pluriennali.
  • Inoltre, per l’art. 5, comma 3° sexies, nei casi di ricongiungimento familiare, ai sensi dell’art. 29, la durata del permesso di soggiorno non può essere superiore a 2 anni.

Per quanto riguarda i permessi di soggiorno per motivi di lavoro, di norma la loro durata è quella prevista dal contratto di soggiorno, che, comunque, non può essere superiore:

  • a 9 mesi, per uno o più contratto di lavoro stagionali (si ricorda che permessi pluriennali possono essere rilasciati al lavoratore stagionale che dimostri di essere venuto in Italia almeno da 2 anni di seguito, per svolgere lavoro stagionale, a condizione che risulti essere rientrato nel proprio Paese alla scadenza di ogni permesso. In tal caso, al lavoratore stagionale può essere rilasciato un permesso pluriennale, fino a 3 annualità, per la durata temporale annuale di cui ha usufruito nell'ultimo dei 2 anni precedenti).
  • a 1 anno, per i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato;
  • a 2 anni, per i contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • a 2 anni, per lo svolgimento di lavoro autonomo.

Riguardo ai soggiorni brevi, ovvero il cui periodo non eccede 90 giorni, deve ricordarsi che l’immigrato non ha più bisogno di richiedere il rilascio del permesso di soggiorno. Tale titolo è a tutti gli effetti sostituito dalla dichiarazione di presenza che lo straniero deve rendere: a) agli agenti della polizia di frontiera, se l’ingresso in Italia avviene tramite una frontiera esterna all’area Schengen; b) al Questore della provincia in cui si trova, nel caso in cui lo straniero abbia fatto scalo in un Paese appartenente all’area Schengen.

Il rinnovo del permesso di soggiorno

Il rinnovo deve essere richiesto al Questore della provincia in cui lo straniero dimora, entro il termine di 60 giorni prima della scadenza, e presuppone gli stessi requisiti previsti per il rilascio, che appunto debbono essere rimasti in vita.

Riguardo al suddetto termine, chiariamo che per il Consiglio di Stato esso non ha natura perentoria, non prevedendosi alcuna conseguenza sanzionatoria per l’ipotesi della sua inosservanza (tra le altre, Cons. di Stato 11.09.2006 n, 5240).

Pertanto, la richiesta di rinnovo non può essere respinta se presentata entro il termine di cui all’art. 13, comma 5° del Testo Unico (per il quale, l’espulsione può essere comminata allo straniero solo quando il permesso di soggiorno sia scaduto da più di 60 giorni).

Dunque, per essere accoglibile, la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, al più tardi, può essere proposta entro 60 giorni dopo la sua scadenza.

Circa la natura non perentoria del termine per il rinnovo si è espressa anche la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza n. 7892 del 20.05.2003: “L’espulsione dello straniero che abbia richiesto tardivamente il rinnovo del permesso di soggiorno scaduto non è automatica, ma può aver luogo soltanto se la domanda tardiva di rinnovo sia priva dei requisiti richiesti dalla legge per la protrazione della permanenza sul territorio nazionale”.

Il rifiuto e la revoca del permesso di soggiorno 

I requisiti per l’ottenimento del permesso di soggiorno sono sempre i medesimi, sia che si tratti di primo rilascio che di istanza di rinnovo, e debbono mantenersi in vita per tutta la durata del soggiorno.

In virtù dell’art. 5, comma 5° del Testo Unico, il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato, quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l'ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato, e sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio e che non si tratti di irregolarità amministrative sanabili.

Al riguardo, il Consiglio di Stato, con sentenza n. 3456 del 22.06.2007, ha affermato che la condanna subita dal cittadino straniero per i reati inerenti gli stupefacenti, così come è ostativa – per quanto previsto appunto dall’art. 4, comma 3° del Testo Unico - per l’ingresso nel territorio dello Stato e la concessione del permesso di soggiorno, ugualmente preclude la possibilità di ottenere il rinnovo dello stesso.

La fattispecie del rifiuto – che richiede, salvo i casi in cui sia da ritenersi un “atto vincolato”, l’invio del preavviso di diniego ex art. 10 bis della Legge n. 241/1990 - ricorre quando si è in procinto di rinnovare il permesso (o di rilasciare il primo) e in quel momento vengono a mancare taluni dei requisiti richiesti per l’ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato, sempre che non siano poi sopraggiunti nuovi elementi che consentano il rilascio di un diverso permesso di soggiorno, e sempre che non si tratti, come già detto, di irregolarità amministrative sanabili.

La revoca - che presuppone l’invio della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 della Legge n. 241/1990 - avviene nel caso di un permesso formalmente valido, quando sopravvengono alcuni fatti da cui emerge una diversa valutazione della motivazione che ha portato al rilascio dell’autorizzazione.

Ne sono esempi i casi di false generalità, o di permessi ottenuti mediante falsificazione di documenti, o la presenza di sentenze passate in giudicato che prevedono come pena accessoria proprio la revoca del permesso di soggiorno.

Importante è sottolineare che nel caso vengano a mancare i requisiti relativi al possesso di mezzi di sussistenza, ovvero una persona perda il lavoro, non è prevista la revoca. In tal caso, alla scadenza, il permesso di soggiorno verrà rinnovato per un periodo massimo di un anno, previa iscrizione da parte dello straniero rimasto senza lavoro nelle liste di collocamento.

Rifiuto e revoca sono due istituti diversi, ma si verificano a parità di condizioni nei seguenti casi:

  • mancato possesso dei requisiti per rimanere in Italia;
  • straniero non più ammissibile in quanto rappresenta una minaccia concreta e attuale per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato o di uno dei Paesi con cui l’Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controlli alle frontiere interne e la libera circolazione delle persone;
  • straniero che si è trattenuto fuori dal territorio italiano per oltre la metà della durata del soggiorno, salvo cause di forza maggiore;
  • nel caso di permesso per motivi di famiglia, il permesso di soggiorno è revocato se è accertato che il matrimonio o l’adozione hanno avuto luogo allo scopo di eludere le norme in materia di ingresso e soggiorno sul territorio nazionale;

Bisogna specificare, tuttavia, che nell'adottare il provvedimento di rifiuto del rilascio, di revoca o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare ovvero del familiare ricongiunto, ai sensi dell'articolo 29, si tiene anche conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato e dell'esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese d'origine, nonchè, per lo straniero giaà presente sul territorio nazionale, anche della durata del suo soggiorno nel medesimo territorio nazionale.

Rimedi contro i provvedimenti di rifiuto o revoca del visto

Come abbiamo visto, il permesso di soggiorno può essere rifiutato, ritirato o revocato. In generale la competenza in materia di provvedimenti relativi ai permessi di soggiorno è del Tribunale Amministrativo Regionale. Fanno eccezione però i provvedimenti in materia di diritto all’unità familiare: in tali casi, trattandosi di diritto soggettivo, e non di interesse legittimo, la competenza è del Giudice Ordinario del luogo in cui l’interessato risiede.

Come ottenere il Permesso di Soggiorno con lo Studio legale Avvocato Francesco Boschetti

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Cosa dicono altri nostri clienti

Khady da Lecco

Khady da Lecco



Avendo avuto un problema con la residenza, quindi non potevo fare la richiesta di cittadinanza, decisi di prendere un avvocato per aiutarmi. Premetto che due Avvocati mi avevano già detto che fosse impossibile risolvere il problema. Volevo un terzo parere.

Dalle mie ricerche su internet ho visto parecchi studi legali e ho scelto l'avvocato Boschetti perché mi ispirava fiducia.

Dopo la mail, mi ha risposto e qualche giorno dopo mi ha chiamato per un colloquio. Dopodiché ha iniziato il suo lavoro.

Oggi la fatidica notizia è caduta, la mia residenza è stata ripristinata. Che dire? Grazie mille di tutto. Davvero tante grazie.

Grazie perché lei ha sopportato le mie domande, a volte anche quattro mail al giorno. Grazie per la sua disponibilità e la sua pazienza.

Grazie anche per i prezzi che fa. Le auguro tante belle cose nella sua carriera.

Con affetto,

Khady
Eranda da San Donà di Piave

Eranda da San Donà di Piave



Sono arrivata in Italia quando avevo 10 anni quindi ho sempre considerato il posto in cui vivo ora come casa mia ormai.

Appena compiuti i 10 anni di residenza, ho convinto mio padre e abbiamo fatto domanda per la cittadinanza. Nel frattempo due anni fa ho vinto un borsa di studio e sono andata a studiare a Londra e la voglia di ritornarci mi ha convinta ancora di più nel richiedere la cittadinanza.

Dopo due anni a gennaio che lo stato della pratica online non cambiava ho cercato un avvocato in internet. Dopo aver letto le recensioni sia sul sito che su Facebook mi sono convinta che l'avv. Boschetti poteva essere la persona giusta.

Non mi sbagliavo. A qualsiasi mail, anche di domenica, l'avvocato ha prontamente risposto. Alla risposta positiva ha esultato insieme a me.

Grazie Avv. Boschetti! Mi sembra abbastanza ovvio che lo consiglierei a chiunque sia per il continuo supporto e sia perché se avete bisogno di rapide tempistiche l'avvocato è di parola.

Olga da Francoforte sul Meno

Olga da Francoforte sul Meno



Anche se sono passati 2 anni e qualche mese dopo aver applicato per la cittadinanza italiana per matrimonio, lo stato della mia domanda non cambiava. Cercavo una soluzione per sollecitare la procedura. Ho contattato Avv. Francesco Boschetti sul website dell’avvocato.

Grazie al suo disciplinato e sistematico lavoro solo 10 giorni dopo, mi sono stata informata dal ministero dell’interno che il decreto per la mia cittadinanza e’ stato firmato. Durante questo processo Avv. Boschetti era sempre disponibile, anche fuori delle ore di lavoro. Lui ha risposto tutte le mie domande in dettaglio. La sua serieta’ e veloce follow-up ci ha portato grande successo. Fino all’ultimo step mi ha sostenuta professionalmente.

Gentile Avv. Boschetti la ringrazio di nuovo particolarmente per la sua gentilezza, flessibilita e la fiducia che mi ha dato. Era un privilegio per me averLa come il mio avvocato.

Senza pensarci due volte consiglerei Avv. Francesco Boschetti a tutti quelli che hanno bisogno l’aiuto sulle questioni d’immigrazione e cittadinanza.
Manal da Milano

Manal da Milano



Ho contatto l'avvocato Boschetti, per la mia pratica di cittadinanza.

La sua disponibilità immediata al telefono mi ha messo subito a mio agio, oltre alla sua professionalità nell'indicarmi il percorso più idoneo alla mia situazione e senza dimenticare la celerità con cui ha trattato la mia pratica.

Per questi motivi posso solo consigliare vivamente la collaborazione con l'avvocato.

Icame da Comacchio

Icame da Comacchio



Avevo bisogno di accelerare la mia pratica di cittadinanza che ancora non sono passati i famosi 730 giorni. Ho iniziato a fare qualche ricerca per trovare un bravo Avvocato in grado di aiutarmi e così navigando in mezzo ai forum dedicati a cittadinanza per stranieri sono riuscito ad arrivare al nome del Avvocato Francesco Boschetti consigliato da molti membri.

Ho deciso di contattarlo telefonicamente spiegando la mia posizione e subito da questo momento mi ha trasmesso fiducia e rassicurazione. Dal giorno successivo dopo aver preparato e spedito la mia documentazione l'Avvocato ha subito iniziato con la prima pratica sollecito. E così è stato sempre presente e disponibile per altri solleciti mano mano mentre cambiava lo stato pratica, e ci siamo tenuti sempre aggiornati.

Consiglierei fortemente l'Avvocato Francesco Boschetti a tutti coloro che vorrebbero accelerare la loro pratica cittadinanza e coloro che hanno bisogno di supporto riguardo il tema cittadinanza. Troverete una persona disponibile, professionale, gentile e con molta esperienza nel settore.

Grazie di cuore Avvocato Francesco.
Elena da Robecco Sul Naviglio

Elena da Robecco Sul Naviglio



La mia pratica di cittadinanza era ferma da un anno, lo stato della domanda era sempre lo stesso: “L’istruttoria è stata avviata....” Cercavo una soluzione per velocizzare la procedura e tutto mi sembrava molto difficile.

Ho conosciuto l’Avvocato Boschetti tramite Internet e l’ho contattato con e-mail. L’avvocato ha risposto subito ed ha proposto la pratica di sollecito.

Lui ha sollecitato più volte il Ministero, la Prefettura ed anche il Comune dove sono residente, perché, ad ogni step, i tempi di attesa erano più lunghi rispetto a quelli previsti dalla Legge. La mia pratica è stata seguita con grande professionalità e costante impegno fino all’esito positivo: sono diventata cittadina italiana! L’Avvocato è stato sempre disponibile e sollecito nel rispondere a tutte le domande e mi ha dato consigli utili.

Ringrazio l'avv. Boschetti di cuore di avermi aiutata. Lo consiglio a tutti gli stranieri che vogliono ottenere la cittadinanza italiana in 730 giorni.
Famiglia Ashkar da Ciampino

Famiglia Ashkar da Ciampino



Gentile Avv. Francesco Boschetti

Le scriviamo queste poche righe per dimostrarle la nostra gratitudine per il lavoro, egregio, svolto da Lei in merito alla comunicazione di preavviso di diniego della cittadinanza.

Ci siamo conosciuti con l’Avvocato tramite Internet, l’abbiamo contattato al suo sito con e-mail e subito ci ha dato la sua disponibilità e senza perdere tempo ha presentato immediatamente le controdeduzioni difensive perché il tempo era strettissimo, soltanto dieci giorni dal ricevimento della presente comunicazione, e grazie al suo intervento veloce e rapido, si è riuscito a ribaltare la situazione ai nostri favori, conclusa con esito positivo, e ad ottenere finalmente la cittadinanza italiana, tutto questo incredibilmente addirittura in meno di due mesi dal suo intervento, dimostrando cosi grande serietà, impegno, coraggio e capacità professionale.

Caro Avv. Francesco Boschetti, un grazie particolare va alla sua squisita gentilezza e pronta disponibilità, li saremo eternamente grati per averci conosciuto attraverso un caso scoraggiante ed averci illuminati sui nostri diritti.

Un sentito ringraziamento per l’affetto e l’aiuto che avete saputo dimostrare nei nostri confronti, con l’augurio di una proficua e duratura carriera e che Dio la benedica.

Con affetto famiglia Ashkar
Alexey da Bologna

Alexey da Bologna



La mia domanda si trovava nel primo stato da più di 2 anni senza alcuna comunicazione da parte di ente. Quindi ho contattato Avv. Boschetti per velocizzare la procedura.

Direi che è stato molto preciso e veloce nelle richieste. Già dopo 2 mesi la mia domanda e' stata presa in carico ed in circa 5 mesi il decreto è stato firmato.

Ai tempi ho contattato diversi professionisti che se ne occupavano, ma le loro risposte incerte, richieste di richiamare non mi convincevano. Francesco era preciso e chiaro nelle risposte sin dal inizio. Abbiamo ottenuto il risultato in relativamente poco tempo.
Davide e Maria Elsa da Reggio Emilia

Davide e Maria Elsa da Reggio Emilia



Gentile Avv. Francesco Boschetti,

Volevo ringraziarLa grandemente per la pratica di controllo espulsione e registrazione al SIS della mia ragazza costaricense che mentre ritornava in Costarica era stata fermata dalla polizia di dogana internazionale a Madrid con una presunta espulsione; grazie al suo aiuto in tempi brevi e con poca spesa abbiamo potuto controllare cosa effettivamente era successo e poter poi, dopo esito negativo sul registro SIS, acquistare il biglietto aereo per il rientro in Europa. Grazie davvero tanto!

Volevo caldamente consigliare la professionalità, rapidità e cortesia dell'Avvocato Branchetti a chiunque si trovi in vicende internazionali di poca chiarezza come la nostra.

Davide
Fawzi da Dubai

Fawzi da Dubai



Mia moglie ed io siamo stati estremamente fortunati ad aver atterrato sul sito web del avvocato Francesco Boschetti, non appena abbiamo iniziato la ricerca di un avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione. Il fatto che viviamo all’estero rende normalmente le cose molto più complicate.

Tuttavia, il signor Boschetti ha prontamente risposto via il suo website con grande dettaglio. Abbiamo subito sentito che questo avvocato non era come tutti gli altri, e non ci sono parole per descrivere il livello di umanità, la flessibilità e l'onestà di questo uomo straordinario, che è stato altrettanto piacevole e disponibile in persona come lui era via e-mail.

Il lavoro dell’avvocato Boschetti e come un orologio, il processo di fatturazione è trasparente e facile, e la comunicazione molto chiara.

Caro Avvocato, li saremo eternamente grati per averci condutti attraverso un processo scoraggiante ed’averci illuminati sui nostri diritti, pur essendo estremamente disponibile e accessibile. La ringraziamo molto e che Dio la benedica.
Aicha da Monza Brianza

Aicha da Monza Brianza



Una mattina navigando su un sito Internet mi sono imbattuta in questo sito tutto per stranieri, ho visto un messaggio apparso in piccolo sulle pagine avv.per gli immigrati, già la scritta così mi piaceva, ho preso il numero di cellulare e la mail provando a chiamare non andava, allora ho scritto una mail. Se a chiamare ero un po’ titubante, quando ho visto la foto del profilo della mail devo dire che mi ha spirato fiducia.

Allora, quando a fine serata mi ha chiamato gli ho parlato più tranquillamente perché avendo visto la foto ero più serena a parlare con lui.

Insomma che dire, un grande avvocato con la G maiuscola,una persona alla mano e sopratutto disponibilissimo, che ti segue fino in fondo con parole gentili. Mi ha seguito due pratiche (andate a buon fine) ora sta facendo la terza, poi ci sarà la quarta. In tutto questo io sono stata una grande rompiscatole, ma lui è stato così paziente e professionale che mi assicurava sempre e mi tranquillizzava ogni volta.

Contattate lui e rimarrete molto soddisfatti come io e come tante altre persone.

Grazie mille avvocato Boschetti,

Un abbraccio a presto.
Simona da Roma

Simona da Roma



Mi sono rivolta all'avvocato Francesco Boschetti per una pratica di cittadinanza per matrimonio. La sua consulenza è stata fondamentale per conoscere le modalità e i tempi della procedura.

Sempre disponibile, con risposte veloci e consigli realistici, è esperto della materia dell'immigrazione e lo consiglio a coloro che hanno familiari o amici stranieri che vogliono vivere in Italia e diventare italiani
Riadh da Treviso

Riadh da Treviso



Serietà, professionalità ,umanità e disponibilità, queste sono le quattro qualità che descrivono l'avvocato Francesco Boschetti.

La ringrazio per il lavoro svolto ed il tempo dedicatoci.
Sanja da Vicenza

Sanja da Vicenza



Trascorsi quasi tre anni dalla mia domanda di cittadinanza, la mia pratica era ancora ferma allo step 3. Quindi avevo deciso di fare il ricorso al Tar del Lazio per il silenzio-inadempimento della pubblica amministrazione.

Avevo trovato diversi avvocati ma ho scelto l'avvocato Francesco Boschetti in quanto mi aveva proposto una soluzione molto onesta; infatti, il pagamento dell'incarico era rateizzato con l'ultima rata all'ottenimento della cittadinanza. Questo mi aveva rassicurato che sarei stata seguita fino alla fine della pratica. E così è stato.

L'avvocato, oltre al ricorso, ha sollecitato più volte il Ministero e, in seguito, anche la Prefettura e il comune della mia città, per riuscire ad accorciare i tempi lunghi di attesa. Mi ha sempre seguita, ci siamo sempre tenuti in contatto, infatti mi ha sempre risposto alla e-mail in poche ore e mi ha sempre rassicurata che la pratica si sarebbe conclusa con un esito positivo.

Alla fine, in pochi mesi, grazie all'intervento dell'avvocato, sono riuscita ad ottenere la cittadinanza.
Sono molto contenta di aver scelto l'avvocato Boschetti, è stato molto onesto sia nel suo lavoro sia nella cifra che ho pagato per il ricorso. Senza il suo aiuto avrei aspettato ancora a lungo la conclusione della mia pratica di cittadinanza. Il suo aiuto è stato prezioso.

Sanja da Vicenza
Blerida da Londra

Blerida da Londra



Caro Avv. Boschetti,

L’ho contattata di recente in merito alla mia pratica per ottenere la cittadinanza italiana. La volevo ringraziare tanto per la sua disponibilità e il suo aiuto disinteressato, qualità che non sono facilmente riscontrabili nella nostra società.

Le invio questo pensiero come segno della mia gratitudine. E’ veramente bello imbattersi in persone come lei, belle dal punto di vista umano e professionale allo stesso tempo.

Persone nella mia situazione le saranno sempre grate, per aiutarle ad acquistare la loro libertà, e in modo onesto e gentile come lo fa lei ​è​ ancora e tanto più apprezzabile :)

Le farò sapere l’esito finale della mia battaglia. Spero un giorno di poterla ringraziare di persona.
Angelica

Angelica


Ho conosciuto l'avvocato Boschetti in seguito al diniego per la mia cittadinanza a causa di un procedimento contro di me che però si è risolto in maniera positiva. Nonostante questo la prefettura non mi riteneva idonea per la cittadinanza nonostante io sia nata in Italia, abbia frequentato le scuole e l'università e sia sempre stata residente.

Avevo dieci giorni di tempo per far valere le mie ragioni e su internet ho conosciuto appunto l'avv. Boschetti che si è dimostrato subito interessato al mio caso e grazie al suo aiuto ho risolto il problema e ho ottenuto dopo due mesi la cittadinanza italiana che aspettavo da 32 anni.

Tra l'altro rispetto ad altri studi legali che chiedevano cifre astronomiche, la tariffa dell'avv. Boschetti era assolutamente abbordabile in linea con le esigenze di chi, straniero come me, si sa non dispone di grossi budget.

La mia esperienza è stata quindi assolutamente positiva e ringrazio l'avv. Boschetti di avermi seguita e avermi fatto ottenere la cittadinanza.
Alkeida e Elton da Milano

Alkeida e Elton da Milano



Da più di dieci anni residenti in Italia, è arrivato anche il nostro fatidico momento: quello di richiedere la cittadinanza Italiana! A chi rivolgersi, a chi affidarsi nel caso di attese prolungate ma sopratutto, come fare a sollecitare dopo i due anni di elaborazione della pratica, in modo diretto e professionale?!

La risposta a tutte queste domande e unica: 
Avv.Francesco Boschetti !

Noi l'abbiamo trovato per caso sui motori di ricerca e ci siamo affidati a lui a occhi chiusi ma si è rivelato una persona molto affidabile, professionale e corretta! Mio marito è diventato cittadino italiano il 4 di ottobre e di seguito anche nostra figlia nata qui in Italia, e io lo diventerò a breve, con l'aiuto dello studio dell'avvocato! 

Grazie mille per tutto avvocato !
Con affetto Alkeida e Elton da Milano 
Aminatou Mone da Milano

Aminatou Mone da Milano



Buonasera avv. Francesco,
Quello che voglio dire a tutti quanti è di evitare i pregiudizi, quando mia figlia AICHA YABRE ha detto che voleva mettere in mano la sua pratica di cittadinanza ad un avvocato di Roma io come madre ho detto a mia figlia che era troppo lontano e che magari forse l'avrebbe fregata, e con la distanza che c'è non avrebbe potuto fare nulla, lei subito mi ha detto che dalla foto sembra una brava persona e che l'avrebbe contatto per vedere, dopo che l'ha contattato mi ha detto che era un bravo avvocato proffessionale ed molto gentile.

Ed è veramente cosi perchè ora che a seguito anche la mia pratica devo dire che sono rimasta a bocca aperta per il lavoro svolto in cosi poco tempo, sempre con gentilezza ed pazienza.

Gente non guardate la distanza ovunque voi siate se volete un buon avvocato contattate lui FRANCESCO BOSCHETTI sono certa che rimanerete a bocca aperta come me.

Grazie di cuore per il grande lavoro svolto.
Marsida da Altopascio (LU)

Marsida da Altopascio (LU)



Ho contattato l'avvocato tramite questo sito, leggendo le recensioni. Sono davvero felicissima della scelta che ho fatto. Finalmente ho ottenuto la cittadinanza italiana dopo 18 anni di residenza. La ringrazio per l'eccezionale professionalità, i consigli ed il costante impegno dimostrato durante tutto il periodo necessario a portare a termine la pratica di cittadinanza.

Consiglio a tutti l'avv. Boschetti non solo come professionista molto serio e competente ma soprattutto per la sua umanità e gentilezza. Adesso pure mia sorella si è rivolta all'avvocato.

Valutazione massimale. Con affetto Marsida

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