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Articoli Cittadinanza Italiana

La cittadinanza italiana può considerarsi l’ultimo tassello del percorso di integrazione dello straniero in Italia, che inizia con il rilascio del permesso di soggiorno e ha il più delle volte, come tappa intermedia, l’acquisto dello status di soggiornante di lungo periodo.

Selezioniamo gli articoli e le tematiche di maggiore rilevanza in tema di cittadinanza italiana, con il proposito di tenere informati i nostri utenti sui percorsi amministrativi e giudiziari che portano ad ottenere questo importante beneficio.

Analizziamo anche fattispecie molto particolari, prendendo spunto dalla ricca casistica che ci viene sottoposta ogni giorno nell’esercizio della professione. In questo modo, cerchiamo di aiutare quegli utenti che difficilmente, sul web, trovano risposte ai loro problemi “di nicchia”. 

 


Il Brasile in Italia. Boom di immigrati negli ultimi anni: cosa fare per poter vivere nel nostro paese

Negli ultimi anni un numero sempre crescente di cittadini di nazionalità brasiliana si informano per avere la cittadinanza italiana, tramite il riconoscimento iure sanguinis, che può avvenire a seconda dei casi in via amministrativa o giudiziale. L'ipotesi giudiziale è più comunemente nota come cidadania italiana materna, ovvero riguarda quei casi in cui nell'albero genealogico della famiglia è presente una donna, il cui figlio è nato prima del 1948, quando cioè la donna non poteva trasmettere la cittadinanza alla prole.

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Quando uno straniero non è più clandestino?

L’ingresso e la permanenza regolare in Italia da parte di uno straniero sono disciplinati dettagliatamente dalla normativa in materia di immigrazione, che stabilisce le modalità per soggiornare legalmente nel territorio dello Stato. Per un cittadino straniero che abbia maturato i requisiti necessari è quindi importante sapere come si richiede la cittadinanza italiana. La domanda deve essere presentata online mediante il portale del Ministero dell’Interno, compilando un modulo telematico e allegando la documentazione occorrente in base al differente presupposto su cui si procede alla richiesta (residenza in Italia, matrimonio con cittadino italiano, adozione ecc.).

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Dal Brasile all’Italia grazie ai nonni di Torino: come velocizzare cittadinanza e residenza.

Lo jure sanguinis è il principio cardine su cui si fonda la legge italiana che disciplina la materia della cittadinanza. All'art. 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è espressamente stabilito che è cittadino italiano il figlio di padre o madre cittadini. Se anche alla data odierna, ottobre 2019, il Governo continua a portare avanti riforme sullo ius soli e lo ius culturae, è innegabile che la tradizione italiana in materia di cittadinanza si fonda sullo ius sanguinis e che tale realtà difficilmente potrà essere sovvertita.

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La differenza tra ottenere il permesso di soggiorno e la cittadinanza in Italia. Un aiuto per i cittadini stranieri che decidono di trasferirsi

La domanda per la cittadinanza italiana per stranieri in Italia può essere presentata, nei casi di naturalizzazione, solo dopo aver maturato un periodo preciso di residenza anagrafica. Il periodo generale è 10 anni (leggera f, art. 9, legge n. 91/1992), ma esso varia in relazione alle singole fattispecie (ad es. 4 anni per i cittadini dell'Unione, 5 anni per chi è stato adottato da cittadino italiano). Diverso è il caso del coniuge di cittadino italiano. Qui, tra i requisiti per la cittadinanza per matrimonio vi è il possesso della residenza, successiva al matrimonio stesso, per almeno 2 anni (termine dimezzato se la coppia ha figli).

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Trasferirsi senza lavoro. Quali sono i requisiti per rimanere in Italia?

Il soggiorno regolare e stabile in Italia per uno straniero, ad oggi, è possibile in differenti ipotesi, disciplinate dettagliatamente dalla normativa vigente. Se in generale lo straniero, per avere un permesso di soggiorno, deve svolgere attività lavorativa per poter produrre un reddito e non essere un soggetto a carico dello Stato italiano, vi sono tuttavia delle fattispecie che non richiedono il requisito del lavoro. Innanzitutto, è consentito rimanere in Italia ottenendo un permesso di soggiorno per residenza elettiva. Qui, anzi, si richiede espressamente che lo straniero possa dimostrare di auto-mantenersi senza dover lavorare. Il visto e permesso di soggiorno per residenza elettiva sono incompatibili con lo svolgimento di attività lavorativa, tanto dipendente quanto autonoma.

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Nasco in Brasile, ma i miei bisnonni sono italiani. Posso avere anch’io la cittadinanza o il permesso per stare in Italia?

Le grandi correnti migratorie che hanno interessato l'Italia nella seconda metà dell'Ottocento fanno sì che oggi molti discendenti di sangue italiano, anche di terza o quarta generazione, richiedono la cittadinanza italiana ius sanguinis. Cosa serve per avere la cittadinanza italiana è la prima domanda da porsi. Anzitutto, bisogna essere discendenti da cittadino italiano, ossia di una persona nata in Italia da genitori italiani (o meglio, da padre italiano, perché trattandosi in genere di nascite avvenute nella seconda metà dell'Ottocento o primi anni del Novecento, le normative di riferimento prevedevano che solo il padre trasmetteva alla prole la cittadinanza italiana ius sanguinis).

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Non riesco a ottenere la cittadinanza e non ne comprendo i motivi. A chi rivolgersi?

La richiesta di cittadinanza italiana per stranieri è una questione di primaria importanza e se ne comprendono le ragioni, solo assistendo agli attuali dibattiti politici in cui si discute dell'integrazione degli stranieri in Italia, a cominciare dalle proposte di istituzione della cittadinanza ius culturae. Molte volte gli stranieri hanno presentato la domanda ma, dopo anni, a volte anche oltre il termine di legge, si vedono recapitare il preavviso di diniego cittadinanza. I problemi per gli aspiranti cittadini sono quindi due: prima di tutto, verificare se si possiedono i requisiti e comprendere come si richiede la cittadinanza italiana; in secondo luogo, seguire lo svolgimento del procedimento amministrativo - la fase della consultazione pratica cittadinanza - e fare in modo che lo stesso duri il minor tempo possibile. L'esito del...

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I discendenti di italiani possono richiedere il permesso per lavorare in Italia?

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2019, c.d. “decreto flussi”, prevede importanti privilegi per i discendenti di avi italiani. Ricordiamo preliminarmente che lo ius sanguinis in Italia rappresenta il criterio primario e indiscusso della trasmissione della cittadinanza: è italiano il figlio di padre o madre cittadini. Il tema dello ius sanguinis in Italia è trattato principalmente in relazione all’acquisto della cittadinanza italiana, ma se parliamo del decreto flussi l’obiettivo del discendente di sangue italiano diventa più ristretto e specifico, e consiste nell’ottenere un permesso di soggiorno per poter lavorare in Italia. C’è anche da dire che i temi della cittadinanza e del permesso di soggiorno per lavoro possono incontrarsi e connettersi, nel senso che il discendente di avo italiano che ha...

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Come fare ad ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana in seguito al matrimonio nonostante l'entrata in vigore del Decreto Sicurezza?

Lo Studio ha patrocinato con successo un ricorso al Tribunale di Roma nel caso di una cittadina straniera coniugata con cittadino italiano che, nel 2015, aveva presentato domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana per matrimonio senza ottenere il provvedimento nei termini di legge. Ma facciamo un passo indietro per consentire una migliore comprensione del caso. Il decreto-legge n. 113/2018, c.d. "Decreto Sicurezza", ha esteso il termine del procedimento per il riconoscimento della cittadinanza italiana (sia cittadinanza per residenza, sia cittadinanza per matrimonio) da 730 giorni a 4 anni. L’estensione del termine, per espressa previsione normativa, si applica anche per i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del predetto decreto legge. Al contempo, ciò che qui è più importante, il Decreto Sicurezza ha...

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Quale parentela è necessaria per avere la cittadinanza Italiana?

Lo ius sanguinis in Italia è il criterio di trasmissione della cittadinanza primario previsto dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 che regola la materia, mentre lo ius soli è previsto solo in casi residuali. La particolarità è che l'Italia, a differenza degli altri Stati europei, non prevede limiti di generazione alla trasmissione della cittadinanza iure sanguinis, pertanto, nel nostro ordinamento, a differenza ad esempio della Spagna, dove vige la regola del secondo grado, anche il discendente del bisnonno o del trisavolo di sangue italiano (purché morti dopo il 1861, data della proclamazione del Regno d'Italia) possono vedersi riconoscere la cittadinanza italiana iure sanguinis.

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Quanto costa fare solleciti per ottenere la cittadinanza in Italia?

La richiesta di concessione della cittadinanza a partire dall’anno 2015 può essere effettuata esclusivamente in via telematica. All’istanza inviata mediante il portale del Ministero dell’Interno devono essere allegati i documenti necessari per la cittadinanza italiana, che variano a seconda dei requisiti sulla base dei quali si procede alla domanda. Il beneficio dello status civitatis, difatti, può essere richiesto in diversi casi, quali, tra i vari, la residenza ininterrotta e continuativa in Italia per un certo numero di anni, il matrimonio con un cittadino italiano, l’adozione da parte di un italiano. Lo ius sanguinis Italia è la modalità primaria, nell'ordinamento italiano, di acquisizione della cittadinanza, che avviene per il fatto della nascita da un genitore italiano o qualora vi sia un ascendente in possesso della...

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Come si svolge il procedimento relativo al ricongiungimento tra uno o più familiari

Titolare del diritto al ricongiungimento familiare sono gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia. La regolarità del soggiorno è presupposto necessario ma non sufficiente, in quanto la legge richiede espressamente anche un altro elemento, e cioè la stabilità del soggiorno medesimo e l’autosufficienza economica, oltre alla disponibilità di un alloggio dignitoso. Non sono quindi ammessi a richiedere il ricongiungimento familiare gli stranieri in possesso di un permesso di soggiorno per lavoro stagionale, o comunque di un permesso di soggiorno di durata inferiore all’anno, o gli stranieri che non dimostrino di possedere adeguate risorse economiche, laddove per “adeguate” si intendono le risorse idonee a garantire l’autosufficienza del nucleo familiare (richiedente più familiari da ricongiungere). Come il diritto all’unità...

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Elezione della cittadinanza italiana

L'ordinamento giuridico italiano si fonda sullo ius sanguinis, ovvero è italiano il figlio di padre o madre cittadini (art. 1, comma 1, lett. a) della legge n. 91 del 1992. Eguale espressione dell'acquisto della cittadinanza iure sanguinis è l'art. 2 della legge sopra citata, per la quale è cittadino italiano il figlio, di minore etò, di cui sia stato effettuato il riconoscimento o per il quale sia intervenuta la dichiarazione giudiziale della filiazione. Si tratta di un corollario del principio sopra esaminato: se quest'ultimo prevede che sia cittadino per nascita il figlio di padre o madre cittadini, va da sé che è ritenuto cittadino italiano anche colui nei confronti del quale è intervenuto riconoscimento o dichiarazione giudiziale di paternità.

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Cittadinanza la possiamo avere per residenza e con giuramento all'estero. La parola al Consiglio di Stato

Molto interessante è la recente sentenza del Consiglio di Stato, sez. III, 5 giugno 2019, n. 3791, di cui si riporta la massima: "La prestazione del giuramento dopo la notifica del decreto di concessione della cittadinanza italiana può intervenire anche all’estero dinanzi a un’autorità diplomatica o consolare. La previgente disciplina che richiedeva il requisito della residenza in Italia fino al giuramento è stata tacitamente abrogata dall’art. 8 del d.P.R. n. 362/1994, che espressamente prevede che il giuramento possa essere anche reso “davanti all’autorità diplomatica o consolare del luogo di residenza” se la residenza è all’estero. La portata generale della norma consente di ritenerla applicabile a tutte le ipotesi di acquisto della cittadinanza e non di limitarla al solo – e diverso – caso di acquisto di cittadinanza da parte del...

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Come presentare la domanda per la cittadinanza italiana?

Per sapere come richiedere la cittadinanza italiana lo straniero ricerca notizie principalmente online, sui siti specializzati, nei forum. In questo articolo cerchiamo di descrivere sommariamente la procedura da seguire per richiedere la cittadinanza. La domanda di cittadinanza italiana, da diversi anni, si presenta esclusivamente in via telematica, non più cartacea. Lo straniero, quindi, deve aprire un account nel portale immigrazione del sito web del Ministero dell'Interno, creando una mail utente e una password. Una volta creato il proprio account, lo straniero deve compilare, step by step, tutto il modulo telematico, senza saltare e omettere nulla. Devono essere inseriti tutti i dati del richiedente, dal nome e il cognome, al codice fiscale, alla residenza, agli estremi del permesso di soggiorno e della carta d'identità, etc....

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Cosa prevede la nuova legge in materia di come fare a richiedere la cittadinanza per gli stranieri?

Per chi è interessato a come richiedere la cittadinanza italiana diventa fondamentale prendere nota delle modifiche normative che recentemente hanno modificato la legge 5 febbraio 1992 n. 91, che regola la materia della cittadinanza italiana. Si sta parlando del decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113 (noto come decreto Sicurezza o decreto Salvini, per il nome del suo promotore), convertito in legge 1 dicembre 2018 n. 132. Non viene intaccato il principio dello ius sanguinis, per cui è cittadino italiano il figlio di padre o madre cittadini. Lo ius soli rimane invece ancora tabù: lo straniero nato in Italia può richiedere la cittadinanza solo al raggiungimento della maggiore età, ed entro un anno, purché attesti di aver risieduto sempre, ininterrottamente, in Italia dalla nascita (art. 4, comma 2).

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In quali casi è possibile ricongiungersi con un familiare italiano?

Il ricongiungimento familiare cittadino italiano è disciplinato dal d.gs. 30 del 2007, normativa che regola la libertà di ingresso, soggiorno e circolazione dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari. Tale ipotesi è ammessa per le seguenti categorie di familiari, individuate all’art. 2 del predetto decreto legislativo: il coniuge; il partner che abbia contratto con il cittadino italiano un'unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro. E’ necessario però che la legislazione dello Stato membro ospitante equipari l'unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro ospitante.Come noto, l’Italia non equipara al matrimonio le unioni registrate in altri Stati dell’Unione che riguardano coppie eterosessuali. La parificazione, infatti,...

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Come è possibile avere il ricongiungimento quando ci sono in mezzo dei cittadini stranieri?

Per richiedere il ricongiungimento familiare sono richiesti dei requisiti tassativi, individuati nel Testo Unico sull’Immigrazione, agli articoli 29 e seguenti. Anzitutto per richiedere il ricongiungimento familiare, il richiedente dovrà dimostrare la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, e dunque in possesso dell’attestazione di idoneità alloggiativa; Inoltre, è necessario dimostrare di essere titolari di un reddito annuo non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale aumentato della metà dell'importo dell'assegno sociale per ogni familiare da ricongiungere. Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni quattordici è richiesto, in ogni caso, un reddito non inferiore al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale.  

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Il controllo per capire la situazione della richiesta per uno straniero della cittadinanza come avviene?

A partire dall’anno 2010 è possibile, per uno straniero che ha presentato la domanda di cittadinanza, verificare sul sito del Ministero dell’Interno lo stato di avanzamento della propria istanza. Il controllo della pratica cittadinanza si effettua utilizzando le credenziali (cioè nome utente e password) con cui è stata effettuata la registrazione online per accedere alla propria area personale sul sito ministeriale. Il richiedente potrà, dunque, selezionare la voce “visualizza stato della domanda” per avere accesso a tutte le informazioni riguardanti la sua richiesta.

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Come fare a verificare lo stato della pratica per la cittadinanza italiana

A partire dal maggio 2015 l’inoltro delle domande di cittadinanza può avvenire esclusivamente per via telematica, mediante una procedura informatica realizzata dal Dipartimento per le Libertà civili e per l’Immigrazione del Ministero dell’Interno. Il richiedente, a seguito della registrazione sul sito internet del servizio, riceve le credenziali d’accesso al portale dedicato alla procedura e può compilare la propria domanda. A seguito dell’invio della stessa, accedendo alla propria area personale, l’utente può prendere visione delle comunicazioni a lui inviate dall’Amministrazione in merito alla domanda e tenere sotto controllo della pratica di cittadinanza. Allo stesso modo, per chi avesse presentato l’istanza cartacea, già dal 2010 è stata prevista la possibilità di registrarsi sul portale associando il codice della pratica di...

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La concessione della cittadinanza italiana: quando viene data e perché?

La cittadinanza italiana per stranieri è un tema di notevole importanza, oggetto di dibattito politico e riforme legislative. Il Decreto Sicurezza, sul finire del 2018, ha modificato le norme che riguardano l'acquisto della cittadinanza via matrimonio e residenza, che costituiscono le due principali forme di acquisto della cittadinanza italiana per stranieri. Tali modifiche, in particolare, sono consistite nell'innalzamento dei termini del procedimento, che da 730 giorni passano a 48 mesi, nella tanto discussa ipotesi di revoca della cittadinanza, e nell'eliminazione del diritto al riconoscimento della cittadinanza per matrimonio per silenzio-assenso, una volta decorsi 2 anni dalla domanda senza risposta dell'Amministrazione.

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Doppia cittadinanza: quando è possibile averla?

Le leggi italiane prevedono la possibilità di avere doppia o plurima cittadinanza. Ovvero, a differenza di molti Stati in cui l’acquisto di una nuova cittadinanza determina la perdita di quella originaria, in Italia, salvo il rispetto del principio di reciprocità, il cittadino di un altro Stato che voglia acquistare la cittadinanza italiana, in presenza dei necessari requisiti potrà ottenerla, conservando la propria. Ma quali sono i requisiti per l’ottenimento della cittadinanza italiana per stranieri? La legge 5 febbraio 1992, n. 91 definisce le modalità di acquisto della cittadinanza, stabilendo come principio cardine quello dello ius sanguinis: ai sensi dell’art. 1, difatti, è cittadino per nascita il figlio di madre o padre italiani, ovvero chi sia nato nel territorio della Repubblica, se entrambi i genitori siano ignoti o privi...

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Ricongiugimento familiare: per uno straniero è meglio fare da solo o rivolgersi a un avvocato?

Spesso, online, viene ricercato come raggiungimento familiare per stranieri, in realtà il termine è corretto è ricongiungimento familiare, e per ricongiungimento familiare intendiamo la possibilità che gli articoli 29 e ss. del Testo Unico sull’Immigrazione offrono ai cittadini extracomunitari di riunirsi con i propri familiari, a condizioni molto precise e stringenti. Il tema tocca di riflesso quello della cittadinanza italiana per stranieri, considerato che, se lo straniero radicato in Italia che richiede di essere raggiunto da un familiare ha ottenuto la cittadinanza italiana, l'ambito giuridico di riferimento cambia completamente, una volta che il ricongiungimento dei familiari di cittadini italiani - o si badi bene, di altri cittadini dell’Unione - è disciplinato da tutt'altra normativa, di origine comunitaria, ossia il D. Lgs....

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Il controllo per capire a che punto sia la pratica di cittadinanza è meglio farla fare ad un avvocato o no?

Cittadinanza italiana per stranieri Secondo la normativa italiana, è possibile inoltrare la domanda per la richiesta della cittadinanza italiana per stranieri compilando accuratamente un modulo disponibile sulla piattaforma online del Ministero. Tra i documenti da presentare con la pratica cittadinanza vi sono l’atto di nascita e il certificato penale dello straniero, che vengono rilasciati nel paese di nascita dell’interessato.

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Un Brasiliano come fa a capire a che punto è la sua richiesta di cittadinanza?

Richiedere la cittadinanza è un’operazione che dal 2015 può essere svolta per via telematica. Grazie ad un’apposita piattaforma è possibile inviare la propria documentazione, compilando adeguatamente tutti i campi del modulo. Tramite tale piattaforma è consentito controllare anche lo stato della propria domanda di cittadinanza, registrandosi al sito e inserendo le proprie credenziali.

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Requisiti del ricongiungimento con un cittadino italiano: quali sono?

Va detto anzitutto che il ricongiungimento è un diritto che riguarda esclusivamente gli stranieri che vivono stabilmente in Italia, in possesso di redditi e di alloggio adeguati per poter ospitare il familiare, senza che il nucleo in questione diventi un carico economico per lo Stato. La legge, infatti, prevede che il ricongiungimento familiare possa essere richiesto esclusivamente dai titolari di permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo-Ue, oppure di permesso di soggiorno, comunque di durata non inferiore a un anno, che sia stato rilasciato per motivi di lavoro (subordinato o autonomo), per asilo, studio, o infine, per motivi religiosi o familiari.

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