Skip to main content

Come presentare la domanda e non avere problemi per la cittadinanza italiana

La cittadinanza è uno status fondamentale della persona, a cui sono connessi diritti, obblighi e prerogative esclusive degli appartenenti alla Comunità di un determinato Stato. Gli stranieri regolarmente e stabilmente soggiornanti in Italia sono motivati ad ottenere la cittadinanza italiana al fine di acquisire tali benefici e, essendosi ormai integrati nel nostro Stato, di potersi scrollare di dosso l’etichetta di “extracomunitario”.

Il passaggio dalla condizione di straniero a quella di cittadino italiano consente all’interessato di uscire dalle rigide norme che disciplinano l’ingresso e il soggiorno dei cittadini extracomunitari e dei loro familiari. Ottenendo la cittadinanza, non solo si acquista il diritto al voto e, più in generale, una posizione paritetica a livello sociale dal punto di vista dei diritti civili e politici, ma si ottiene anche una posizione di privilegio nel poter viaggiare e stabilirsi in altri Stati dell’Unione Europea, nonché nel riunirsi con i propri familiari, grazie alla normativa di maggior favore che il D.Lgs. 30/2007 riserva ai cittadini dell’Unione e ai loro familiari.

La domanda di cittadinanza si presenta esclusivamente con modalità telematica, attraverso il portale immigrazione del sito web del Ministero dell’Interno. Al riguardo, è importante ricordare che da gennaio 2019, in sostituzione della semplice registrazione al sito con mail e password semplici, è stato introdotto l’obbligo di accedere al portale tramite “SPID”, ovvero un’identità digitale che il richiedente deve ottenere tramite uno dei provider riconosciuti (es. Aruba, Infocert, Poste Italiane, ecc.), da scegliersi in relazione alle procedure di rilascio delle credenziali di accesso (nome utente e passaword), considerato che per ogni persona può risultare più comoda la procedura di un provider rispetto a quella di un altro.

L'introduzione dello SPID rende la presentazione della domanda di cittadinanza un'operazione ancora più tecnica e complicata dal punto di vista procedurale, il ché porta a consigliare allo straniero di avvalersi di professionisti esperti, oltre che della materia della cittadinanza e immigrazione, anche dell'uso dello strumento informatico.

La domanda di cittadinanza, presentata telematicamente, va a confluire nel sistema SICITT, ovvero il sistema informatico della cittadinanza per gli stranieri, dove le amministrazioni comunicano e scambiano notizie tra loro inerenti i procedimenti di cittadinanza. Il sistema attribuisce a ciascuna pratica di cittadinanza un numero K10/….. (per le domande di cittadinanza per residenza) o K10/C/…. (per le domande di cittadinanza per matrimonio).

La domanda di cittadinanza online consiste, da un punto di vista pratico, in un modulo che gli stranieri in Italia devono compilare in ogni sua parte: dalle informazioni anagrafiche, ai dati sul permesso di soggiorno, alle autocertificazioni inerenti residenza, redditi e posizione giudiziaria in Italia.

Ricordiamo che la legge di conversione del decreto legge 113/2018 ha introdotto l'obbligo per lo straniero di certificare la conoscenza della lingua italiana a un livello B1. Dunque, la concessione della cittadinanza italiana – tanto per residenza, quanto per matrimonio, non invece iure sanguinis “è subordinata al possesso, da parte dell'interessato, di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER)”.

Sono esenti da tale obbligo gli stranieri titolari del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo-Ue, nonché gli stranieri che hanno sottoscritto l'accordo di integrazione di cui all'articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, avendolo già assolto.

Dunque, all'atto di presentazione dell'istanza, lo straniero è tenuto ad attestare “il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ovvero a produrre apposita certificazione rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca”. Bisogna fare molta attenzione a questo requisito perché sono all’ordine del giorno le pratiche che si bloccano in Prefettura, o sono oggetto di immediato respingimento, per assenza del requisito inerente la prova della conoscenza della lingua italiana.

La materia della cittadinanza, dunque, sia relativamente ai requisiti che alla modalità di presentazione della domanda, assume tratti tecnici e giuridicamente complessi, per la cui gestione è consigliato rivolgersi ad un avvocato esperto di immigrazione e cittadinanza italiana.

 

Invia la tua richiesta

Se vuoi maggiori informazioni, compila questo modulo.
Ti contatteremo il prima possibile.
 
Accertarsi di inserire una email corretta altrimenti sarà per noi impossibile rispondere.

P.S: In mancanza di una risposta entro 5 giorni, bisogna intendere che, in relazione all'argomento sottoposto, lo Studio non ha la possibilità di prendere in carico il caso
Termini di servizio *



Via dei Gracchi, 151 
00192 Roma

Orari ufficio:

Dal lunedì al venerdì

9.00 - 13.00
 15.00 - 19.00

Si riceve solo
previo appuntamento
telefonico o e-mail

info@avvocatoimmigrati.it

Chiama allo 06.88921971