Skip to main content

Quali sono i documenti necessari per richiedere il ricongiungimento familiare

Con la domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare lo straniero integrato in Italia chiede di essere raggiunto da un familiare stretto. Che intendiamo per “familiare stretto”? Quello che, in relazione al legame di parentela, appartiene a una delle specifiche categorie previste dall’art. 29 del D. Lgs. 286/1998.

Il ricongiungimento familiare, pertanto, non è un diritto che fa capo a tutti gli stranieri che vivono in Italia: da un lato, soltanto gli stranieri radicati nel territorio nazionale in modo stabile, titolari di redditi adeguati e di un alloggio in linea con le norme urbanistiche e igienico/sanitarie, non socialmente pericolosi, possono avanzare domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare; dall’altro, detta domanda, come si è già accennato, può essere presentata soltanto in relazione a una ristretta categoria di familiari, ovvero il coniuge (maggiorenne e non legamente separato), i figli minorenni, i figli maggiorenni se incapaci di provvedere a se stessi a causa di uno stato di invalidità totale, i genitori a carico, privi di altri figli su cui poter contare nel proprio Paese di provenienza, e i genitori con più di sessantacinque anni, i cui altri figli, nel proprio Paese, non sono in grado di sostenerli per comprovati motivi di salute.

La domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare deve essere presentata con modalità esclusivamente telematiche, attraverso il portale immigrazione del Ministero dell’Interno, previa registrazione con apposite mail e password d’accesso. La domanda telematica è indirizzata allo Sportello Unico della Prefettura del luogo di residenza del richiedente, la quale è competente a svolgere l’istruttoria e a rilasciare il nulla osta al ricongiungimento (o, in assenza dei requisiti di legge, il provvedimento di diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare, nei cui confronti l’interessato può presentare ricorso al giudice ordinario).

Il richiedente provvede quindi, prima di tutto, a compilare il modello telematico in tutte le sue parti essenziali, inserendo i dati propri e del familiare (o dei familiari) che intende far venire in Italia. Seguono le certificazioni inerenti i redditi e la sistemazione alloggiativa, più altre specifiche a seconda che il richiedente sia in possesso di un permesso di soggiorno per lavoro o per altri motivi. Nel caso in cui il reddito del richiedente sia inferiore al parametro minimo dell’assegno sociale, egli potrà indicare e documentare i redditi dei familiari conviventi, che quindi entrano a far parte delle risorse considerate dallo Stato ai fini del mantenimento del familiare in relazione al quale si richiede il ricongiungimento.

Documenti necessari per richiedere il ricongiungimento familiare

Il richiedente deve aver cura di allegare tutti i documenti identificativi dei soggetti coinvolti (egli stesso, il familiare da ricongiungere, il datore di lavoro, il proprietario dell’alloggio…) e quegli altri da cui si evince l’esistenza dei requisiti di legge richiesti per il ricongiungimento familiare.

Ma andiamo a vedere quali sono, nello specifico, i documenti da allegare alla domanda telematica volta ad ottenere il ricongiungimento con un proprio familiare.

  • Il passaporto del richiedente e dei familiari all'estero
nei cui confronti si richiede il ricongiungimento familiare;
  • la carta o il permesso di soggiorno in corso di validità; beninteso che, se il permesso è scaduto, occorre allegare la ricevuta di richiesta di rinnovo;
  • il codice fiscale del richiedente;
  • il certificato di stato famiglia del richiedente (anche in autocertificazione);
  • nel caso in cui il richiedente viva ospite di un’altra famiglia, il certificato di stato di famiglia relativo a quest’ultima, nell'alloggio ove dimoreranno i familiari da ricongiungere (anche in autocertificazione).

E’ poi obbligatorio allegare la documentazione attestante il requisito dell’alloggio, e quindi:

  • A seconda dei casi, il contratto di affitto, la cessione di fabbricato, il contratto di comodato o il contratto di compravendita se l’immobile dove alloggia il richiedente è di sua proprietà;
  • documento d’identità del titolare alloggio, se il richiedente è in affitto;
  • certificato di idoneità alloggiativa.

E ancora, per quanto riguarda i redditi:

  • I lavori dipendenti devono allegare il modello Unilav, il Modello S3 e il documento d’identità del datore di lavoro. Se l’attività lavorativa è stata avviata da più di un anno, vanno allegati la
dichiarazione Redditi, o il Modello Unico o il CUD.  Se al contrario, l’attività lavorativa si svolge da meno di un anno, il richiedente deve allegare le ultime tre buste paga.
  • I lavoratori domestici devono allegare la comunicazione obbligatoria Inps, il Modello S3, i bollettini dei contributi Inps (ove previsti), e il documento d’identità del datore di lavoro. Se però l’attività è stata avviata da meno di un anno, si allegano le buste paga.
  • I titolari di ditte individuali devono allegare la Visura Camerale, il certificato di attestazione della Partita Iva e, ove prevista, la Licenza Comunale. Inoltre, vanno allegati il “Bilancino” (ovvero, un bilancio contabile di tipo consuntivo per un periodo limitato), il documento d’identità e tesserino del professionista. Se l’attività è stata avviata da oltre un anno, il richiedente deve anche allegare la dichiarazione dei Redditi, o il Modello Unico o il CUD.
  • Nel caso di partecipazione a società, il richiedente allegherà la Visura Camerale, il certificato di attribuzione della Partita Iva, l’atto costitutivo della società, il Bilancino, il documento d’identità e il tesserino del professionista, nonché, se l’attività risulta avviata da più di un anno, la dichiarazione dei Redditi, il Modello Unico o il CUD.
  • Per il caso dei titolari di contratto di lavoro per collaborazione coordinata e continuativa, bisogna allegare il contratto di lavoro e il documento d’identità dell’altro contraente. Se l’attività è stata avviata da oltre un anno, il richiedente allegherà la dichiarazione dei Redditi, il Modello Unico o il CUD; nel caso contrario, vanno allegate le fatture dei compensi ricevuti o la dichiarazione Iva.
  • I soci lavoratori allegano il certificato di attribuzione della Partita Iva, l’Unilav, una dichiarazione del presidente della cooperativa inerente l’esistenza del rapporto e una copia del libro soci, più le buste paga, se l’attività è svolta da meno di un anno, o al contrario, se l’attività è svolta da più di un anno, la dichiarazione dei Redditi, il Modello Unico o il CUD e le ultime tre buste paga.
  • I liberi professionisti devono allegare il certificato di iscrizione all’Albo, più il Bilancino, il documento d’identità e il proprio tesserino professionale, nonché, se l’attività viene svolta da oltre un anno, la dichiarazione dei Redditi, il Modello Unico o il CUD.

Riguardo alla polizza assicurativa, deve essere allegata o la dichiarazione di impegno, o la polizza assicurativa sanitaria o altro titolo idoneo a garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio nazionale, in favore dei genitori ultrasessantacinquenni.

Infine, si indicano (senza allegare nulla) gli estremi identificativi della marca da bollo di 16 euro, compresa la data del pagamento. Al momento della firma del Nulla Osta presso lo Sportello Unico Immigrazione, il richiedente dovrà consegnare l'originale della ricevuta della Marca da Bollo, che pertanto deve esattamente corrispondere a quella i cui estremi sono stati indicati nella domanda telematica.

Come si può notare, la presentazione della domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare prevede non solo una serie di requisiti molto tecnici e precisi, ma anche l’allegazione dei documenti comprovanti l’esistenza degli stessi. Vista la complessità e la natura altamente tecnico-giuridica del compito cui è chiamato lo straniero, si rende quanto mai opportuna, se non indispensabile, l’assistenza di uno studio legale esperto in diritto dell’immigrazione, e nello specifico delle norme che disciplinano il ricongiungimento familiare, e abile con lo strumento informatico.

Infatti, è sufficiente la mancata allegazione di un documento necessario, o fare un “upload” del file in un formato non ammesso o in scarsa qualità, per vedere compromesso il proprio diritto al ricongiungimento familiare, con l’effetto che i tempi si dilatano, la burocrazia si infittisce, e il diritto dei familiari a riunirsi viene gravemente procrastinato. L’assistenza del legale esperto in ricongiungimento familiare può far sì che la procedura si introduca e vada avanti senza intoppi e senza inutili perdite di tempo.

Che documenti servono per il ricongiungimento familiare?

Per richiedere il ricongiungimento occorrono anzitutto i documenti anagrafici (passaporto, permesso di soggiorno, codice fiscale, certificato dello stato di famiglia), più i documenti che attestano la posizione reddituale del richiedente, in funzione del tipo di lavoro svolto, se autonomo, subordinato, domestico, etc.; i documenti inerenti l'alloggio, tra cui il titolo di disponibilità dell'immobile (affitto, compravendita, comodato, etc.) e il certificato di idoneità alloggiativa. In caso di ricongiungimento con il genitore ultrasessantacinquenne occorre anche la stipula di un'assicurazione sanitaria.

Contatta lo Studio Legale Francesco Boschetti

Chi può fare ricongiungimento familiare?

Possono chiedere il ricongiungimento familiare i parenti più stretti, ovvero il coniuge maggiorenne e non legalmente separato;i figli minori, anche del coniuge e se nati fuori del matrimonio, a condizione che l’altro genitore, se esistente, abbia prestato il suo consenso; i figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni oggettive non riescano a provvedere autonomamente alle indispensabili esigenze di vita, a causa di una malattia che comporti invalidità totale; i genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o provenienza, e quelli ultrasessantacinquenni, se gli altri figli sono impossibilitati al loro sostentamento per documentati e gravi motivi di salute.

Contatta lo Studio Legale Francesco Boschetti

Quando si può chiedere il ricongiungimento familiare?

Il ricongiungimento familiare si può richiedere quando è documentato il vincolo di parentela previsto dalla legge, e il richiedente possiede i requisiti di reddito e di alloggio richiesti affinché lo straniero ricongiunto abbia una sistemazione e un mantenimento adeguato, e a condizione che non sussistano gravi elementi pregiudiziali di natura penale, affinché il diritto all'unità familiare venga esercitato compatibilmente alle esigenze di sicurezza e di ordine pubblico dello Stato.

Contatta lo Studio Legale Francesco Boschetti

Come richiedere nulla osta per ricongiungimento familiare?

Il nulla osta per il ricongiungimento familiare si richiede in via telematica, attraverso il portale immigrazione del Ministero dell'Interno, previa creazione di un account con email e password. Bisogna compilare il modulo, accertandosi di non saltare alcuna parte, e allegare in forma elettronica la documentazione richiesta. La richiesta di nulla osta viene indirizzata allo Sportello Unico per l'Immigrazione, presso la Prefettura competente in base al luogo di residenza del richiedente.

Contatta lo Studio Legale Francesco Boschetti

 

Invia la tua richiesta

Se vuoi maggiori informazioni, compila questo modulo.
Ti contatteremo il prima possibile.
 
Accertarsi di inserire una email corretta altrimenti sarà per noi impossibile rispondere.

P.S: In mancanza di una risposta entro 5 giorni, bisogna intendere che, in relazione all'argomento sottoposto, lo Studio non ha la possibilità di prendere in carico il caso
This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.



Via dei Gracchi, 151 
00192 Roma

Orari ufficio:

Dal lunedì al venerdì

9.00 - 13.00
 15.00 - 19.00

Si riceve solo
previo appuntamento
telefonico o e-mail

info@avvocatoimmigrati.it

Chiama allo 06.88921971