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Articoli Ingresso e Soggiorno

Gli stranieri appartenenti agli Stati della c.d. “black list”, per fare regolare ingresso in Italia, necessitano di un visto. Lo step immediatamente successivo, per chi intende rimanere in Italia oltre 90 giorni, è richiedere entro 8 giorni il permesso di soggiorno.

Conoscere la normativa, la prassi amministrativa e la giurisprudenza in materia di ingresso e soggiorno è molto importante per gli stranieri che vogliono entrare e soggiornare regolarmente nel territorio nazionale, senza correre il rischio di subire un decreto di espulsione.

Selezioniamo e pubblichiamo le tematiche di maggiore rilevanza e attualità in materia di ingresso e soggiorno in Italia, cercando di fornire ai nostri utenti online un ampio catalogo di contenuti a portata di clic. 

 


Accordo di integrazione

Accordo di integrazione L’art. 4 bis del Testo Unico sull’immigrazione, introdotto dalla legge 94 del 15 luglio 2009, definisce l’accordo di integrazione come “quel processo finalizzato a promuovere la convivenza dei cittadini italiani e di quelli stranieri, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione italiana, con il reciproco impegno a partecipare alla vita economica, sociale e culturale della società”. L’accordo d’integrazione è stato reso operativo dal D.P.R. 179 del 14 settembre 2011. Dal 10 marzo del 2012 è divenuto requisito essenziale per il rilascio del permesso di soggiorno. L’obbligo in oggetto, va evidenziato, sussiste solo in capo agli stranieri che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e che per la prima volta fanno ingresso in Italia dopo l’entrata in vigore del decreto, per cui dal 10 marzo...

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Permesso di soggiorno e divieto di espulsione

L'art. 19 del Testo Unico sull'Immigrazione prevede alcuni casi in cui lo straniero non può essere espulso dal territorio dello Stato. Il primo comma prevede l'ipotesi più grave che rimanda ai principi della protezione internazionale: ossia, in nessun caso può disporsi l'espulsione o il respingimento verso uno Stato in cui lo straniero possa essere oggetto di persecuzione per motivi di razza, di sesso, di lingua, di cittadinanza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali, ovvero possa rischiare di essere rinviato verso un altro Stato nel quale non sia protetto dalla persecuzione. 

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Art. 31 comma 3° del Testo Unico sull'Immigrazione

L'art. 31 comma 3 del Testo Unico sull'immigrazione, "Disposizioni a favore dei minori" prevede che il Tribunale per i minorenni, per gravi motivi connessi con lo sviluppo psico-fisico e tenuto conto dell'età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio italiano, può autorizzare l'ingresso o la permanenza del familiare, per un periodo di tempo determinato, anche in deroga alle altre disposizioni contenute nella stessa normativa. 

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