Riunirsi ai propri cari in Italia: tutto ciò che devi sapere
Vivere lontani dai propri familiari non è mai facile, soprattutto quando si tratta di coniugi, figli o genitori. Per molti stranieri in Italia, il ricongiungimento familiare rappresenta un passo fondamentale per ricostruire un equilibrio di vita e creare radici stabili. Ma la burocrazia può sembrare complessa, e sapere da dove iniziare fa la differenza.
In questa guida spieghiamo in modo semplice e chiaro come funziona il procedimento per ottenere il nulla osta al ricongiungimento familiare, chi ne ha diritto e quali sono i passaggi successivi per ottenere il permesso di soggiorno per familiari extracomunitari.
Requisiti per il ricongiungimento familiare: chi può fare richiesta
Per richiedere il ricongiungimento familiare in Italia, è necessario essere un cittadino extracomunitario titolare di un permesso di soggiorno di almeno un anno per motivi di lavoro, protezione internazionale, studio o residenza elettiva.
I requisiti per il ricongiungimento familiare sono:
- Reddito minimo annuo sufficiente, non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale, aumentato della metà per ogni familiare da ricongiungere. Questo è il requisito spesso più critico, che porta a dinieghi del ricongiungimento familiare. Si noti che per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni quattordici "è richiesto, in ogni caso, un reddito non inferiore al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale. Ai fini della determinazione del reddito si tiene conto anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente";
- Alloggio idoneo, che rispetti i parametri igienico-sanitari e di spazio previsti dalla legge, accertati dai competenti uffici del comune di residenza dell'istante, previa verifica del numero degli occupanti dell’alloggio e degli altri requisiti previsti dal Ministro della Sanità.
- Assicurazione sanitaria o accesso al Servizio Sanitario Nazionale per il familiare da ricongiungere (richiesta in fase successiva, al momento del permesso di soggiorno).
Chi può essere ricongiunto è stabilito all'art. 29 del Testo Unico sull'Immigrazione:
- coniuge non legalmente separato e di età non inferiore ai diciotto anni;
- figli minori, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati, a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso;
- figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale;
- genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati, gravi motivi di salute.
I familiari devono essere extracomunitari, perché altrimenti la normativa di applicazione sarebbe il decreto legislativo n. 30/2007 per i cittadini dell'Unione e dei loro familari, e, inoltre, devono trovarsi fuori dall’Italia al momento della richiesta, tranne in casi particolari previsti dalla legge.
Come ottenere il nulla osta per il ricongiungimento familiare
Il nulla osta è l’autorizzazione rilasciata dallo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI) presso la Prefettura della città in cui risiede il richiedente. È il primo passaggio obbligatorio per far arrivare i familiari extracomunitari in Italia.
Ecco i passaggi principali:
- Invio della domanda online
Si presenta sul portale del Ministero dell’Interno, compilando i moduli richiesti e allegando la documentazione (contratto d’affitto, documenti sul reddito, certificati familiari). - Verifica della documentazione
Lo Sportello Unico verifica che i requisiti siano soddisfatti. Se necessario, può richiedere integrazioni o chiarimenti. - Sopralluogo dell’alloggio (eventuale)
L’autorità comunale può eseguire un controllo per verificare l’idoneità dell’abitazione. - Rilascio del nulla osta
Se tutto è in regola, il nulla osta viene rilasciato entro 90 giorni. In alcuni casi può essere necessario più tempo. - Trasmissione al consolato
Il nulla osta viene inviato direttamente all'Ambasciata italiana nel paese dove risiede il familiare.
Dopo il nulla osta: visto per motivi familiari e permesso di soggiorno
Con il nulla osta approvato, il familiare può recarsi al consolato italiano per richiedere il visto per motivi familiari Italia. In questa fase sarà necessario presentare:
- Passaporto valido
- Copia del nulla osta
- Documentazione anagrafica
- Eventuali altri documenti richiesti dalla rappresentanza diplomatica o consolare
Una volta ottenuto il visto, il familiare può entrare in Italia e, entro 8 giorni dall’arrivo, presentare la richiesta per il permesso di soggiorno per familiari presso la Questura competente.
Il permesso di soggiorno avrà la stessa durata e motivazione di quello del familiare ricongiungente (es. lavoro subordinato, residenza elettiva, ecc.). I familiari ricongiunti possono accedere ai servizi sanitari, iscrivere i figli a scuola e, in determinati casi, lavorare in Italia.