Skip to main content

Decreto Flussi 2025: Guida completa per l'ingresso dei lavoratori stranieri in Italia

Il Decreto Flussi è uno strumento fondamentale nella gestione dell'immigrazione legale in Italia, stabilendo le quote massime di lavoratori stranieri non comunitari che possono fare ingresso nel territorio nazionale per motivi di lavoro subordinato (stagionale e non) e di lavoro autonomo. 

Per l'anno 2025, la programmazione dei flussi d'ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri è definita in attuazione del decreto legislativo n. 286/1998 (Testo Unico sull'immigrazione), del D.P.C.M. 27 settembre 2023 per il triennio 2023/2025, e delle innovative disposizioni introdotte dal decreto legge 11 ottobre 2024, n. 145.

Queste normative delineano settori lavorativi prioritari e procedure specifiche per la presentazione delle domande. Affrontare la complessità di queste procedure richiede competenza e attenzione. Lo Studio Legale Internazionale Boschetti, pioniere nel diritto dell'immigrazione fin dal 2008, offre assistenza qualificata per tutelare gli stranieri che incontrano difficoltà con la Pubblica Amministrazione, vedendo immotivatamente bloccate le loro domande, o, peggio ancora, ricevendo dinieghi, revoche o annullamenti del nulla osta o del visto d’ingresso.

Quote stabilite dal Governo

Per l'anno 2025, le quote complessive di ingresso per lavoro subordinato, stagionale e non, sono state definite dal D.P.C.M. 27 settembre 2023, modificato dal decreto legge n. 145/2024.

Le quote totali per lavoro subordinato non stagionale ammontano a 70.720 unità. Queste sono suddivise in diverse categorie, incluse riserve per cittadini di Stati che promuovono campagne mediatiche contro l'immigrazione irregolare (2.850 quote), cittadini di Stati con accordi migratori vigenti (25.000 quote, tra cui Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, India, Marocco, Pakistan, Perù, Senegal, Sri Lanka, Tunisia, Ucraina, e molti altri), cittadini di Paesi con nuovi accordi (28.000 quote), lavoratori di origine italiana residenti in Venezuela (90 quote), apolidi e rifugiati (180 quote), e lavoratori del settore dell'assistenza familiare e socio-sanitaria (9.500 quote).

Per il lavoro stagionale, sono previste 110.000 quote complessive, con specifiche riserve per i settori agricolo e turistico-alberghiero, di cui 47.000 quote per l'agricoltura presentate da organizzazioni professionali e 37.000 per il turismo-alberghiero sempre presentate da organizzazioni. Le quote per lavoro autonomo sono 730.

I soggetti interessati

Le richieste di nulla osta al lavoro nell'ambito del Decreto Flussi 2025 possono essere presentate da diverse categorie di datori di lavoro. Principalmente, i datori di lavoro privati possono inoltrare istanza, con un limite massimo di tre richieste per utente. Questo limite non si applica ad altri soggetti abilitati. Sono infatti autorizzati a presentare domande anche le organizzazioni datoriali di categoria, come quelle firmatarie di Protocolli d'Intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Altri soggetti abilitati includono i professionisti autorizzati ai sensi della legge n. 12/1979 (consulenti del lavoro, avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili) e le agenzie di somministrazione di lavoro.

Per le richieste di lavoro fuori quota nel settore dell'assistenza familiare e socio-sanitaria per grandi anziani o disabili, le istanze possono essere presentate solo tramite agenzie per il lavoro o associazioni datoriali firmatarie del CCNL domestico.

I lavoratori interessati rientrano nei settori previsti dal DPCM, come autotrasporto, edilizia, turistico-alberghiero, assistenza familiare e socio-sanitaria, agricoltura, ecc.

Requisiti per presentare domanda per il decreto flussi

Per presentare domanda di nulla osta al lavoro per i flussi 2025, i datori di lavoro devono soddisfare specifici requisiti. È fondamentale che il datore di lavoro si doti di un indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata) e lo registri nelle banche dati INI-PEC (per persone giuridiche iscritte al Registro Imprese) o INAD (per persone fisiche e altre persone giuridiche). Questo indirizzo sarà il domicilio eletto per tutte le comunicazioni relative alla pratica.

Ad eccezione dei lavoratori stagionali, è richiesta una preventiva verifica di indisponibilità di lavoratori presenti sul territorio nazionale presso il Centro per l'Impiego competente. Tale verifica si considera negativa se il Centro per l'Impiego non comunica la disponibilità di lavoratori entro otto giorni dalla richiesta. Il datore di lavoro deve allegare alla domanda un'autocertificazione che attesti l'esito negativo di tale verifica.

Per tutti i settori è necessario acquisire l'asseverazione da parte di professionisti abilitati o organizzazioni datoriali, che certifica il rispetto dei presupposti contrattuali. L'asseverazione non è richiesta se le domande sono inviate da organizzazioni firmatarie del Protocollo d'Intesa.

Sono previsti anche requisiti di capacità economica per il datore di lavoro, con redditi imponibili o fatturati minimi che variano a seconda del settore (ad esempio, non meno di €20.000 o €27.000 per assistenza familiare a seconda del nucleo, €30.000 per impresa individuale/enti nel socio-sanitario e agricoltura/turismo).

La precompilazione delle domande è consentita dal 1° al 30 novembre 2024, e per una parte delle quote stagionali turistico-alberghiero, dal 1° al 31 luglio 2025. I click days per l'invio definitivo delle domande si terranno il 5, 7 e 12 febbraio 2025, con un ulteriore click day il 1° ottobre 2025 per la restante quota stagionale turistico-alberghiero.

Documentazione necessaria

La domanda di nulla osta al lavoro deve essere presentata telematicamente tramite il Portale servizi ALI, allegando specifica documentazione. Ad esempio, il datore di lavoro deve allegare un'autocertificazione sull'esito della verifica di indisponibilità di lavoratori nazionali.

È richiesta l'asseverazione che certifica il rispetto dei presupposti contrattuali, tranne per le domande presentate da organizzazioni firmatarie di Protocolli d'Intesa.

Nel caso delle richieste fuori quota per assistenza a grandi anziani o disabili (modello A-BIS fuori quota), è obbligatorio allegare l'attestazione dei requisiti della persona assistita (disabilità o età) e l'attestazione del rapporto di parentela con il datore di lavoro, se applicabile.

Le domande vengono compilate utilizzando modelli specifici a seconda della tipologia di lavoro (C-Stag per stagionale, B2020 per non stagionale, A-bis per assistenza familiare/socio-sanitaria, B per lavoratori di origine italiana in Venezuela). Le informazioni anagrafiche e reddituali del datore di lavoro sono parzialmente precompilate dal sistema attingendo a banche dati esterne, ma molte altre informazioni, inclusi i dati del lavoratore e i dettagli del contratto di soggiorno, devono essere inserite manualmente. Per la sistemazione alloggiativa, i dati catastali devono essere inseriti dall'utente.

Assistenza legale specializzata

Lo Studio Legale Internazionale Boschetti, forte della sua esperienza nel diritto dell'immigrazione dal 2008, offre un supporto qualificato e determinante per tutti gli stranieri che si trovano ad affrontare ostacoli burocratici nelle procedure del Decreto Flussi 2025.

La competenza specifica dei nostri professionisti risulta decisiva nei casi in cui le domande di nulla osta si trovano ingiustamente ferme negli uffici pubblici, o quando si ricevano preavvisi di diniego, revoca o annullamento dell'istanza.

Il nostro intervento è particolarmente efficace anche nei casi di rigetto definitivo per presunta assenza di requisiti o documentazione incompleta, situazioni in cui un'assistenza legale esperta può fare la differenza tra l'accoglimento e il rifiuto della domanda.

Grazie alla profonda conoscenza delle normative migratorie e alla consolidata esperienza con la Pubblica Amministrazione italiana, lo Studio Boschetti garantisce una tutela completa dei diritti degli stranieri, trasformando situazioni apparentemente compromesse in opportunità concrete di ingresso regolare nel territorio italiano.

 

Invia la tua richiesta

Se vuoi maggiori informazioni, compila questo modulo.
Ti contatteremo il prima possibile.
 
Accertarsi di inserire una email corretta altrimenti sarà per noi impossibile rispondere.

P.S: In mancanza di una risposta entro 5 giorni, bisogna intendere che, in relazione all'argomento sottoposto, lo Studio non ha la possibilità di prendere in carico il caso
Termini di servizio *



Via dei Gracchi, 151 
00192 Roma

Orari ufficio:

Dal lunedì al venerdì

9.00 - 13.00
 15.00 - 19.00

Si riceve solo
previo appuntamento
telefonico o e-mail

info@avvocatoimmigrati.it

Chiama allo 06.88921971