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Quanti anni deve essere residente in Italia un cittadino dell'Unione Europea per richiedere la cittadinanza italiana?

Per chi vive e lavora in Italia ottenere la cittadinanza italiana è un vero sogno, ecco perché maturando i requisiti previsti per legge è loro interesse richiederla. Detti requisiti variano in base a diversi fattori. Di seguito si capirà quanti anni deve essere residente un cittadino dell'Unione Europea per richiedere la cittadinanza.

Cittadini Unione Europea: requisiti per ottenere la cittadinanza italiana per residenza

I cittadini dell'Unione Europea in base al decreto legislativo 30 del 2007 godono all'interno del Paesi Membri della libertà di circolazione e movimento, quindi chi è cittadino, ad esempio, della Francia, può lavorare e stabilirsi in Italia. Nonostante questo, spesso per ragioni pratiche e avendo ormai stabilito in Italia il centro dei propri interessi, i cittadini dell'Unione Europea vogliono avere la cittadinanza italiana. Per ottenerla anche i cittadini di un Paese dell'Unione Europea devono avere il doppio requisito, cioè essere residenti da almeno 4 anni e rispettare i requisiti di tipo economico.

Per quanto riguarda il secondo requisito, la legge stabilisce che è possibile ottenere la cittadinanza nel caso in cui si dimostri un reddito annuo di almeno 8.263,31 euro. I requisiti però cambiano per i soggetti che hanno anche persone a carico, infatti in questo caso con il solo coniuge a carico il reddito minimo annuo è aumentato a 11.362,05 euro e per ogni figlio a carico il reddito è aumentato di ulteriori 516 euro.

Procedura per ottenere la cittadinanza italiana

Questi i requisiti, ma occorre porre attenzione anche alla procedura, infatti dal 18 giugno del 2015 la stessa è stata informatizzata. Questo vuol dire che colui che vuole fare la richiesta per la residenza italiana deve in primo luogo procurarsi i documenti previsti per legge, cioè:

  • atto di nascita nel Paese di origine, tradotto in italiano (per le cittadine che dopo il matrimonio hanno assunto il cognome del marito deve essere indicato anche il cognome da nubile);
  • certificato penale del Paese di origine e di tutti i Paesi in cui ha vissuto. Come chiarito dal Ministero dell'Interno, lo stesso è necessario anche chi non ha compiuto 14 anni di età;
  • fotocopia carta d'identità, del passaporto e dell'attestato di regolarità del soggiorno da richiedere al comune di residenza;
  • autocertificazione dei redditi, per cui è indispensabile procurarsi, prima di compilare la domanda telematica, i documenti che attestino il reddito, e quindi modello 730, CU, e per colf e badanti l'autodichiarazione del datore di lavoro e l'estratto contributivo Inps.

I documenti stranieri (atto di nascita e certificato/i penale/i) devono essere tradotti e legalizzati, o apostillati se lo Stato in questione aderisce alla Convenzione Aja del 1961.

La domanda prevede la compilazione del modulo presente online in cui devono essere indicati gli estremi della marca da bollo da 16 euro e fotocopia del versamento di 250 euro necessario per poter richiedere la cittadinanza.
Questi documenti devono essere inoltrati attraverso il sito https://cittadinanza.dlci.interno.it.

Dopo la registrazione e l'inoltro il sistema rilascia il numero della pratica al richiedente e costui potrà controllare lo stato di avanzamento della stessa utilizzando le chiavi di accesso fornite dal sistema. Dalla prefettura, attenzione, arriverà una richiesta di presentarsi presso gli uffici della stessa al fine di consegnare la documentazione originale e sottoscrivere il modulo della domanda.

Per svolgere le varie pratiche con la certezza di non commettere errori burocratici che porterebbero solo un inutile dispendio di tempo e risorse, è possibile affidarsi a uno studio legale specializzato nelle procedure per l'ottenimento della cittadinanza italiana.

 

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