Se sposo una persona italiana posso ottenere prima dei 48 mesi la cittadinanza?
Gli stranieri extracomunitari o comunitari coniugati con cittadini italiani hanno la facoltà di chiedere la cittadinanza italiana. La normativa di riferimento è la Legge n.91 del 5 febbraio 1992. La cittadinanza "Iure Matrimonii" non si acquista automaticamente, ma solo ove si riscontri la sussistenza di determinati requisiti e dopo aver presentato la domanda alla Prefettura della provincia di residenza del richiedente. I tempi di attesa dalla presentazione della domanda sono piuttosto lunghi. È possibile velocizzare pratica cittadinanza per matrimonio in modo da ottenerla prima dei 48 mesi?
Cittadinanza italiana per matrimonio: requisiti
Lo straniero sposato con un cittadino italiano può avanzare l'istanza di richiesta della cittadinanza italiana se risiede legalmente in Italia da almeno 2 anni dalla data del matrimonio oppure, in caso risieda all'estero, dopo 3 anni dal matrimonio. In presenza di figli nati o adottati dai coniugi, i tempi si dimezzano. Può chiedere la cittadinanza anche chi ha sposato uno straniero naturalizzato italiano; in questo caso, però, i termini si conteggiano a partire dalla data del giuramento del coniuge e si riducono della metà se la coppia ha figli (o ne ha adottati).
Non può chiedere la cittadinanza il coniuge straniero che abbia riportato condanne penali per reati di una certa gravità, o comunque per delitti non colposi per i quali la legge preveda una pena edittale non inferiore nel massimo a tre anni di reclusione, salvo che gli sia stata concessa la riabilitazione, o ancora, in presenza di comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica.
Inoltre, è necessario che fino all'emissione del decreto di concessione vi sia effettiva convivenza tra i coniugi e non si sia verificato scioglimento, annullamento, separazione o divorzio.
Come presentare la domanda di cittadinanza per matrimonio
Lo straniero coniugato che ha raggiunto i requisiti indispensabili per richiedere la cittadinanza Iure Matrimonii deve presentare la domanda presso la Prefettura della provincia di residenza (o tramite Consolato italiano, se residente all'estero). I documenti cittadinanza italiana per matrimonio sono:
- Certificato di nascita tradotto e legalizzato (o apostillato, se lo Stato fa parte della Convenzione Aja del 1961);
- Certificato penale del Paese di origine (e di eventuali Paesi terzi di residenza a partire dall'età di 14 anni) corredato di traduzione e legalizzazione (o apostille, se lo Stato fa parte della Convenzione Aja del 1961);
- Certificato di matrimonio trascritto in Italia
- Ricevuta di pagamento del contributo di cittadinanza pari a 250 euro;
- Marca da bollo da 16 euro;
Il richiedente dovrà attendere fino ad un massimo di 48 mesi (ex 730 giorni) dalla presentazione della domanda per la conclusione del procedimento. Nel caso in cui le tempistiche non venissero rispettate, l'interessato può inviare una lettera di diffida ad adempiere alla pubblica amministrazione per accelerare i tempi del provvedimento di riconoscimento o di rigetto.
Come velocizzare la pratica di cittadinanza
Esiste il modo di velocizzare pratica cittadinanza per matrimonio prima dei 48 mesi? La risposta è sì, ma per ridurre i tempi di attesa è necessario assumere un ruolo attivo nel procedimento. Per prima cosa bisogna essere certi di non aver commesso alcun errore nella compilazione della domanda, ragion per cui è consigliabile farsi assistere da un avvocato esperto in materia di cittadinanza. L'assistenza legale permetterà di evitare che vengano richiesti documenti o informazioni integrative, con ulteriore slittamento dell'accettazione dell'istanza.
Se vuoi accelerare l'iter della cittadinanza ti invitiamo pertanto a contattarci il prima possibile. Attraverso la pratica di sollecito, avvieremo una comunicazione proficua con gli organi competenti in modo che la tua pratica venga messa in evidenza e tu possa acquistare lo status di cittadino italiano prima dei 48 mesi.