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Sposare uno straniero per fargli ottenere la cittadinanza si può fare?

Burocrazia italiana: ottenere la cittadinanza sposando un cittadino italiano

Al giorno d'oggi i discorsi legati all'ottenimento della cittadinanza europea da parte dei cittadini non europei detengono un'importanza fondamentale. Alle questioni di cittadinanza, infatti, si ricollegano i problemi derivanti dalla gestione degli enormi flussi migratori che stanno interessando il bacino del Mediterraneo, con sbarchi che di giorno in giorno portano sulle coste italiane rifugiati provenienti da altri paesi.

L'ottenimento della cittadinanza da parte di uno Stato diverso dal proprio paese natìo non riguarda solamente i cittadini extraeuropei, bensì anche quelli che fanno parte sia dell'Unione Europea in quanto organizzazione, sia dell'Europa in quanto continente (es.: cittadino moldavo, dunque appartenente al continente europeo ma non all'UE, che intenda sposare cittadina italiana). Alla luce di tutto ciò, in Italia è possibile sposare uno straniero per fargli ottenere la cittadinanza?

Ottenere la cittadinanza italiana dopo il matrimonio: i vincoli temporali

Sì, per un cittadino straniero è possibile sposarsi con un cittadino italiano/a e ottenere la cittadinanza attraverso il legame coniugale. Possibile, certo, ma solamente rispettando determinati requisiti e vincoli temporali. Innanzitutto, va specificato che per ottenere la cittadinanza italiana il cittadino straniero deve essere residente in Italia da almeno due anni dalla data in cui è stato contratto il matrimonio.

Se il cittadino straniero è stato residente all'estero, dovranno passare almeno tre anni dal matrimonio. Affinché la domanda di cittadinanza possa essere inviata correttamente, il cittadino richiedente dovrà risultare necessariamente residente in Italia. Inoltre, va sottolineato che i tempi sopra indicati si dimezzano se i coniugi hanno figli, anche adottati.

La presentazione dei documenti

Per quanto riguarda la documentazione, il richiedente dovrà innanzitutto compilare un modulo apposito (denominato Modello A) scaricabile dal sito ufficiale della prefettura. Alla compilazione del modulo seguirà la presentazione di documenti quali:

  • la marca da bollo (da 16 euro);
  • certificato di matrimonio italiano;
  • atto di nascita, tradotto e legalizzato (o apostillato, se il Paese aderisce alla Convenzione Aja del 1961), o redatto su modulo plurilingue, se lo Stato aderisce alla Convenzione di Vienna del 1976;
  • titolo di soggiorno;
  • certificato penale del proprio Paese di origine (compresi altri certificati relativi a Paesi terzi in cui si ha avuto la residenza a partire dall'età di 14 anni);
  • ricevuta di versamento di contributo pari a 200 euro, i quali andranno versati in posta attraverso l'utilizzo del bollettino.

Per poter presentare la domanda occorre inserire dei dati che rendono consigliabile procurarsi, preliminarmente, i seguenti ulteriori documenti:

  • certificato dello stato di famiglia;
  • certificato dei carichi pendenti e del casellario giudiziale;
  • certificato storico di residenza;

Senza i requisiti e i documenti qui indicati non è possibile ottenere la cittadinanza italiana. Per maggiori delucidazioni in merito, e per svolgere tutte le pratiche sopra descritte, è possibile contattare un avvocato professionista che possa aiutare nel complesso iter burocratico che contraddistingue la richiesta di cittadinanza.

 

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