Quali sono i documenti necessari per richiedere la cittadinanza quando si sposano uno straniero e una persona italiana
La legge italiana permette a un cittadino straniero di richiedere la cittadinanza italiana per ragioni di unione matrimoniale con un cittadino italiano. Per poter far richiesta della cittadinanza italiana, nel caso in cui si è coniuge di un cittadino italiano, è necessario essere in possesso di determinati requisiti.
Quello principale è aver risieduto per un periodo pari o maggiore di due anni in Italia dopo il matrimonio, o che siano trascorsi tre anni dal matrimonio, se la domanda è presentata all'estero. Nel caso in cui la coppia abbia figli biologici o adottati, il tempo di attesa si dimezza, e pertanto diventa, rispettivamente, di un anno, per le domande presentate in Italia, e un anno e mezzo, per le domande presentate all'estero.
Partendo da questa premessa, vediamo ora nel dettaglio quali documenti sono necessari al momento di dover presentare la richiesta per il rilascio della cittadinanza italiana per matrimonio.
Casellario giudiziario del Paese di origine
La persona interessata a ottenere la cittadinanza italiana dovrà richiedere presso le autorità competenti il casellario giudiziario sia del suo paese di origine, che di qualunque altro paese dove abbia risieduto a partire dall'età di 14 anni. Per quanto riguarda la posizione giudiziaria in Italia, questa viene completamente autocertificata. E' bene però richiedere il casellario giudiziario e il certificato dei carichi pendenti, per essere più sicuri di non avere precedenti penali o condanne a proprio carico. Nel caso si evidenzino carichi pendenti o a maggior ragione condanne penali, le autorità competenti possono rifiutare la richiesta di rilascio di cittadinanza italiana secondo le modalità previste dalla legge.
Certificato di nascita
Indispensabile anche il certificato di nascita rilasciato dal proprio Paese, il quale deve essere tradotto e legalizzato (o apostillato, se lo Stato aderisce alla Convenzione Aja del 1961), ovvero, redatto su modulo plurilingue (nel caso lo Stato aderisca alla Convenzione di Vienna del 1976).
Passaporto
Il passaporto rilasciato dalle autorità del proprio paese in vigore e in buone condizioni è un altro documento necessario al buon fine della pratica.
Documento di identità italiano
La persona interessata ad ottenere la cittadinanza italiana dovrà esser in possesso di un documento di identità italiano quale carta di identità o patente di guida.
Permesso di soggiorno
Il permesso di soggiorno sarà necessario per valutare se il richiedente sia legalmente soggiornante nel paese dove fa richiesta di cittadinanza. Il più delle volte, il coniuge di cittadino italiano presenta domanda con la carta di soggiorno per familiare di cittadino UE, ottenuta ai sensi dell'art. 10 del D. Lgs. 30/2007.
Legalizzazione e traduzione dei documenti
Come già accennato, tutti i documenti rilasciati dal proprio paese di origine per essere validi anche agli occhi delle autorità italiane, dovranno essere legalizzati dall'Ambasciata italiana e tradotti in italiano da un traduttore ufficiale. Anche la traduzione deve essere legalizzata, se rilasciata all'estero. Se effettuata in Italia, è sufficiente il giuramento presso la Cancelleria del Tribunale. Se il Paese, invece, rientra nella Convenzione dell'Aja, datata 1961, allora la legalizzazione è sostituita dalle Apostille.
Costi
Il contributo ministeriale per la pratica di cittadinanza italiana è di 250 euro al quale si aggiungono i costi di rilascio di tutti i documenti richiesti sia in Italia che nel paese di origine, e una marca da bollo di 16 euro a corredo della pratica, dovuta solo per le domande presentate in Italia.
Tempistiche
Dal momento della richiesta di cittadinanza italiana e quindi dalla consegna di tutta la documentazione necessaria all'apertura dell'istanza, lo Stato italiano si prende quattro anni di tempo entro i quali sarà obbligato a dare puntuale risposta al richiedente.
Visti i tempi e la complessità della burocrazia, affidarsi a un professionista del settore significa avere garanzie di buon esito della pratica e riduzione delle tempistiche.