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E' possibile ottenere la cittadinanza, como obter a cidadania italiana, nel caso del figlio naturale riconosciuto dal solo genitore non italiano?

Uno degli ascendenti in linea retta non era sposato. E’ un problema per la trasmissione della cittadinanza?

Uno dei problemi principali riguarda la differenza di status tra figlio naturale e figlio legittimo: per questo motivo i certificati di matrimonio, in ordine di priorità, si collocano al secondo posto della graduatoria (ricordiamo che il figlio naturale è quello nato al di fuori del matrimonio).

In Brasile la situazione classica era quella del padre che dichiarava la nascita del figlio, indicando il nome della madre che però non era presente.

Se la coppia era sposata non vi è nessun problema. Se invece il figlio è nato fuori dal matrimonio, allora è necessario che il riconoscimento risulti effettuato da entrambi i genitori (con dichiarazioni non necessariamente contestuali), o quantomeno dal genitore di origine italiana che trasmette la cittadinanza. 

Fioccano i dinieghi della cittadinanza iure sanguinis nei casi dei figli naturali riconosciuti esclusivamente dal genitore straniero.

Sono dinieghi legittimi, fondati sull’art. 258 del nostro codice civile (“Effetti del riconoscimento”): “Il riconoscimento produce effetti riguardo al genitore da cui fu fatto e riguardo ai parenti di esso”.

La cittadinanza non è trasmessa se manca il riconoscimento del genitore di origine italiana, e il riconoscimento deve consistere in una dichiarazione diretta della parte interessata.

Pertanto, ricapitolando: in caso di figlio naturale è necessario che si verifichi una di queste due ipotesi:

- che il figlio sia riconosciuto da entrambi i genitori;

- che il figlio sia riconosciuto almeno dal genitore di origine italiana.

Considerato che il caso trattato riguarda soprattutto i discendenti degli avi italiani emigrati in Brasile, scriviamo ora la traduzione dello stesso testo in lingua portoghese.

Um dos ascendentes em linha reta não era casado. É um problema para a transmissão da cidadania?

Um dos problemas principais é relacionado à diferença entre o status de filho natural e de filho legítimo: por este motivo, as certidões de casamento, em ordem de prioridade, colocam-se em segundo lugar na classifcação (lembramos que o filho natural é aquele nascido fora do casamento).

No Brasil, a situação clássica era aquela de que o pai declarava o nascimento do filho, indicando o nome da mãe que, por sua vez, não se apresentava.

Se o casal era casado, não é problema algum.

Se, por outro lado, o filho tiver nascido fora do casamento, é necessário que tenha sido reconhecido por ambos os pais, ou seja, no seu registro de nascimento, os dois devem ter ido ao cartório e dizer que o filho é deles, ou ao menos o genitor que tenha a origem italiana que transmite a cidadania.

Acontece com frequência a recusa da cidadania italiana iure sanguinis para os filhos naturais reconhecidos exclusivamente pelo genitor estrangeiro, ou seja, aquele não tinha a origem italiana.

São recusas legítimas, fundadas no artigo 258 do nosso Código Civil (“Efeitos do reconhecimento”): “O reconhecimento produz efeitos com relação ao genitor que o realizou e com relação aos seus parentes”.

A cidadania não é transmitida se falta o reconhecimento do genitor de origem italiana, e o reconhecimento deve consistir em uma declaração direta da parte interessada.

Portanto, recapitulando: em caso de filho natural, é necessário que se verifique uma dessas hipóteses:

- que o filho tenha sido reconhecido por ambos os pais;

- que o filho tenha sido reconhecido, ao menos, pelo genitor de origem italiana.

 

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